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Giocatori di Poker: lo stile tight e loose

Pubblicato da Tamara, 29 giugno 2015

Lo stile tight e loose: le differenze tra le strategie dei giocatori

Il Texas Holde’m è un gioco molto vario in cui è possibile incontrare un’infinità di giocatori che applicano strategie molto diverse a seconda dei casi. Per questo motivo diventa fondamentale osservare tutte le azioni compiute ai tavoli, azioni che spesso possono aiutarci a capire che tipo di player abbiamo davanti. Per fare alcuni esempi, se un avversario apre tante mani fuori posizione, oppure se un altro gioca pochi colpi in late position, già abbiamo ricevuto delle informazioni importantissime e assai utili per le nostre valutazioni.

Con questo non vogliamo dire che è possibile fare una classificazione estremamente precisa degli avversari dal momento che nel poker tutti i giocatori hanno le loro peculiarità. Tuttavia possiamo fare una suddivisione su chi adotta una strategia tight (“chiusi”) e chi ne adotta una loose (“sciolto, allentato”). I primi hanno uno stile di gioco più conservativo e “tendenzialmente” entrano in gioco solo quando hanno un buon punto, i secondi aprono più mani con punti marginali per giocare molti piatti postflop. Tutto chiaro fin qui? Allora andiamo ad analizzare bene queste due tipologie di player, anche perché come dicevamo, ognuna presenta anche molte sfaccettature.
 

I giocatori tight aggressive: chiusi e aggressivi

Lo stile di gioco aggressivo è tipico dei giocatori tight aggressive
Immagine gentilmente concessa da Vincenzo Gianferrari Pini

I giocatori tight aggressive sono senza dubbio tra i più pericolosi che si possono incontrare lungo il proprio cammino. Sono quelli che partecipano a pochi piatti e che tendono ad entrare in azione con mani piuttosto forti. Tuttavia il tratto che li contraddistingue maggiormente è che quando sono disposti a giocarsi il colpo lo fanno in maniera aggressiva e non hanno nessuna paura di rilanciare effettuando puntate pesanti. In altre parole sono player piuttosto chiusi che quando entrano in gioco lo fanno in maniera decisa con la tendenza ad andare fino in fondo.

Con questo, però, non è affatto detto che i player che appartengono a questa tipologia escludano totalmente una mossa come il bluff, anzi, la loro bravura sta proprio nel saper bilanciare questo tipo di giocata, dal momento che gli avversari si aspettano quasi sempre che entrino in gioco con un punto forte. In sintesi possiamo dire che i giocatori tight sono davvero temibili, anche se oggi si è cominciata ad affermare la tendenza ad utilizzare uno stile loose aggressive (che analizzeremo nei paragrafi successivi) altrettanto temibile. La strategia di gioco tight è quella che consigliamo ai principianti che si avvicinano al Texas Hold’em in quanto di più semplice attuazione rispetto a quella loose.
 

The Rock: il giocatore tight passive troppo prevedibile

The Rock: solido come una roccia ma prevedibile
Immagine gentilmente concessa da Tim Donnelly

Quelli di cui abbiamo appena parlato non sono gli unici player ad adottare una strategia attendista. Infatti oltre ai giocatori chiusi ed aggressivi esistono anche quelli che possiamo definire tight passive, meglio conosciuti anche con il nome di “The Rock”, che sono decisamente più abbordabili rispetto ai precedenti. Sono player che si riconoscono facilmente perché adottano una strategia abbastanza prevedibile e tendono a chiamare piuttosto che ad aggredire. Si tratta di avversari che non entrano in molte mani, ma quando lo fanno hanno senza dubbio un punto molto forte. Di conseguenza, se vi trovate in un colpo contro di loro, a meno che non siate sicuri di vincere, la cosa migliore è non spingere troppo perché verrete sempre chiamati.

I giocatori tight passive (al contrario di alcuni loose) hanno infatti molta pazienza, non amano molto i rischi, possono stare per ore seduti al tavolo senza entrare in un colpo per poi farlo quando spillano una monster hand. I difetti di questo stile di gioco sono piuttosto evidenti perché, come dicevamo, è una strategia che nel lungo periodo risulterà piuttosto prevedibile. Inoltre essendo un giocatore che tende ad entrare soltanto quando ha una mano consistente sarà piuttosto semplice rubargli bui e bluffare un numero di volte considerevole, visto che nella maggior parte dei casi sarà portato a foldare tutte le mani marginali.
 

Lo stile di gioco loose aggressive: difficile da prevedere

E’ difficile prevedere cosa farà un giocatore loose
Immagine gentilmente concessa da Gilles de Bandt

Lo stile di gioco loose aggressive è probabilmente il più difficile da applicare nel Texas Hold’em ma al contrario di quello che si pensava qualche anno fa, ora viene considerato più che valido e, se utilizzato bene nel lungo periodo, potrà portare buoni profitti. Analizziamo il significato del termine: loose si riferisce alla scelta delle mani con cui il giocatore entrerà in gioco preflop mentre aggressive allo stile di gioco che adotterà una volta visto il flop. Detto in termini più semplici questi giocatori avranno la tendenza ad entrare in gioco con mani più marginali (diversamente dai player tight) e cercheranno di vincere la mano subito dopo il flop.

Attenzione, però, perché come accennavamo in precedenza lo stile di gioco loose aggressive può essere disastroso se non si comprende bene l’importanza della posizione. Lo diciamo perché anche i professionisti più forti che adottano questo stile difficilmente riusciranno a massimizzare i profitti entrando in mani marginali fuori posizione. D’altro canto i vantaggi di questa strategia sono evidenti perché questa tipologia di player è piuttosto imprevedibile e le azioni compiute sono molto difficili da leggere. Ricordatevi, però, che se siete dei giocatori alle prime armi e dovete approfondire le vostre conoscenze di Texas Hold’em, è meglio cominciare con uno stile di gioco tight, che sarà sicuramente più semplice da attuare.
 

Il giocatore loose passive, altrimenti detto calling station

i giocatori che chiamano sempre sono definiti calling station
Immagine gentilmente concessa da msutherland1

Come per lo stile tight, anche per i giocatori loose esistono delle tipologie di player estreme che nel lungo periodo risulteranno decisamente poco profittevoli: tra queste ci sono senza dubbio quella dei giocatori loose passive, altrimenti detti calling station. Si tratta di avversari che tenderanno a fare check o semplicemente call e che il più delle volte eviteranno di bettare o raisare. Questa è senza dubbio una delle peggiori strategie che si possono adottare nel Poker Texas Hold’em e alla lunga sarà senza dubbio perdente. Generalmente, infatti, parliamo di giocatori che non riconoscono il valore della posizione e che non sanno valutare l’importanza delle carte comuni.

Il loro unico scopo nella vita è quello di fare call e spesso arriveranno fino alla fine della mano in bianco, spinti dalla curiosità di vedere le carte dell’avversario. Come comportarsi con questi giocatori loose? Evitare assolutamente il bluff perché quasi sicuramente andranno a vedere il flop, il turn ed il river anche con mani marginali. Inoltre cercate di essere anche piuttosto guardinghi perché i loro costanti call ogni tanto potrebbero nascondere dei punti buoni. Per questo motivo attaccate sempre quando la situazione è propizia e quando siete abbastanza sicuri di portare a casa il piatto.
 

Il giocatore maniac che entra in troppi piatti

un giocatore che entra in troppi piatti è definito maniac
Immagine gentilmente concessa da NicoPadilla

Tra i giocatori loose aggressive esistono anche quelli che in gergo vengono definiti Maniac. Si tratta di player che tendono a entrare in tantissime mani in modo decisamente troppo aggressivo e che prenderanno tantissimi rischi anche quando hanno scarsissime probabilità di vittoria. Alla lunga questa strategia sarà senza dubbio poco profittevole e anche se riusciranno a vincere qualche piatto saranno una facile preda per i professionisti più smaliziati. Il loro punto a favore? Senza dubbio che sono davvero irritanti e sono capaci di far perdere la pazienza a chiunque quando riescono ad avere qualche bel colpo di fortuna.

Tolto questo piccolo particolare le loro qualità sono davvero scarse e con un minimo di esperienza impiegherete poco più di un minuto ad individuarli. Come per la precedente tipologia di giocatori loose passive, anche in questo caso non dimenticate che il bluff non è quasi mai una buona strategia e cercate di entrare in gioco quando avete buone chance di vittoria. Inutile dire, dunque, che se vi trovate al tavolo con un player maniac non dovrete far altro che festeggiare, anche se in questo preciso momento storico, in cui i livello dei player si è alzato notevolmente, sarà molto difficile incontrarne uno.

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