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Poker e strategia: 7 consigli utili sul bluff

Pubblicato da Davide, 28 luglio 2015

Sette consigli per mettere a segno un bluff nel poker
Immagine gentilmente concessa da Brett Jordan

I giocatori di poker lo sanno! Non c’è niente di meglio che vincere un bel colpo in bluff. Nulla è così eccitante come portare a casa un bel piatto, non avendo in mano niente, contro un avversario che aveva un punto migliore del nostro. Tuttavia, nonostante possa sembrare semplice, mettere a segno un bel bluff nella giusta maniera non è cosa da tutti. E se volete essere vincenti nel lungo periodo per forza di cose dovrete imparare quando è il momento giusto per giocare un colpo del genere e soprattutto contro chi metterlo in pratica.

Pensate sia semplice? Pensate che a poker vincere una mano bluffando dipenda soltanto dall’istinto? In realtà le cose non stanno proprio così e se siete dei giocatori alle prime armi, eccovi alcuni consigli che potranno certamente aiutarvi.  Ma prima di addentrarci, cominciamo subito da una suddivisione importante.
 

Poker e strategia: Le tipologie del bluff

Prima di darvi i giusti consigli di strategia occorre tenere presente che esistono diverse tipologie di bluff che chiaramente utilizzerete in situazioni differenti.

Il Bluff Puro senza dubbio è quello che tutti conoscono e avviene quando abbiamo delle carte perdenti che non ci consentono di migliorare il punteggio. Nonostante questo proveremo a far abbandonare l’avversario con uno o più rilanci facendogli credere di avere una mano decisamente migliore della sua.

Il Semi bluff nel poker avviene quando abbiamo un punteggio debole che tuttavia ha buona probabilità di chiudere un punteggio forte grazie alle carte comuni. L’esempio classico è quello del progetto di colore quando ad esempio abbiamo due carte suited e ce ne sono altre due dello stesso colore sul flop. In questo modo grazie alle carte che devono uscire abbiamo una buona probabilità di migliorare il punteggio, addirittura raggiungendo il nuts.

Il bluff passivo, invece, anche meglio conosciuto come slow play, è quello che utilizziamo quando vogliamo far credere ad un avversario che abbiamo in mano un punteggio debole. In questo modo quel giocatore di poker sarà motivato a puntare di più, ingrandendo il piatto, senza sapere che abbiamo una mano imbattibile.

E ora partiamo subito con i consigli per mettere a segno un bel colpo in questo modo!
 

Non usare il bluff contro le calling station

meglio non bluffare mai contro le calling station
Immagine gentilmente concessa da Seattle Municipal Archives

Potrebbe suonare strano ma il bluff nel poker può diventare davvero pericoloso se siete alle prese con i giocatori mediocri che in gergo definiamo calling station. Questi player tendono a chiamare molto spesso, rendendo vano ogni vostro tentativo di portare a casa un punto bluffando. Per loro, infatti, l’istinto a “callare” è l’unica cosa che conta e per questo motivo tendono ad arrivare sempre fino alla fine del colpo anche con mani marginali. Vi invitiamo, pertanto, a prestare attenzione allo stile di gioco di tutti gli avversari al tavolo prima di bluffare con la persona sbagliata.
 

Non esagerare mai con il bluff

Un altro consiglio importante per vincere in bluff è quello di non esagerare mai, specialmente quando vi hanno già beccato più di una volta in flagrante. Nel poker come nella vita è necessario il giusto bilanciamento e non cedete mai alla tentazione di calcare troppo la mano. Con questo non vogliamo dire che non dovrete mai utilizzare questo tipo di strategia, anche perché, se giocate soltanto con delle mani forti, rischiate di diventare prevedibili, ma semplicemente di trovare un equilibrio valido.
 

Raccontare sempre una storia credibile

nel bluff bisogna sempre raccontare una storia credibile
Immagine gentilmente concessa da Snugg LePup

Un altro consiglio che possiamo darvi per mettere a segno un bel punto in bluff è quello di comportarvi come se realmente aveste una mano di poker forte. Gli avversari non devono mai accorgersi del contrario e la storia che state raccontando durante il colpo deve essere credibile fino alla fine. Certo, ci sono situazioni in cui non conviene andare avanti fino in fondo, ad esempio quando sul flop si materializzano delle carte scary che facilmente faranno chiudere un buon punto al nostro avversario, ma in generale cercate sempre di essere convincenti.
 

Con più avversari è meglio lasciar stare

Quando in un piatto ci sono più avversari è decisamente sconsigliabile tentare un bluff. Infatti quando si verificano situazioni del genere il pot generalmente diventerà invitante per tutti i player che saranno ben motivati a proseguire l’azione. A questo aggiungiamo che nel poker è statisticamente più difficile far foldare più persone in un colpo solo. Per questi motivi il nostro consiglio spassionato è quello di stare alla larga da situazioni del genere e cercare soltanto di bluffare quando vi trovate a competere con un avversario solo. In questo caso, adottando le giuste strategie e soprattutto evitando di strafare, avrete maggiori chance di vittoria. 
 

Mai mostrare le proprie carte dopo un bluff

meglio non mostrare mai le proprie carte dopo un bluff
Immagine gentilmente concessa da Hash Milhan

Mostrare le proprie carte dopo aver messo a segno un bel bluff può essere senza dubbio eccitante, ma non è certamente una buona idea. Nel poker, infatti, le informazioni sono importantissime e bisogna assolutamente evitare di lasciarne agli avversari, specialmente in queste occasioni. Meglio tenersi tutto per sé, evitando di essere troppo spavaldi, anche perché nelle mani successive gli avversari potrebbero leggere meglio le vostre mosse.
 

L’importanza della posizione

Generalmente il fatto di giocare in ultima posizione, dopo aver visto l’azione di tutti gli altri giocatori di poker, può essere un vantaggio. Nel bluff, però, non è detto che lo sia. Se i vostri avversari checkano da early position e voi puntate da late position è molto probabile che pensino che stiamo sfruttando le informazioni che ci hanno lasciato. In questo modo potrebbero essere più propensi a chiamare anche con mani che pur essendo piuttosto deboli potrebbero essere più forti della nostra.

Se invece puntate dalle prime posizioni è più probabile che riusciate a manifestare più forza piuttosto che dalle ultime. Quella che vi abbiamo appena enunciato, a nostro avviso, non è una scienza esatta ma è senza dubbio un ottimo spunto di riflessione per cominciare a capire meglio la tecnica del bluff.

Evitare di bluffare in late position
 

Evitare il bluff su board pericolosi

Un ultimo consiglio spassionato è quello di evitare un bluff su board in cui ci sono alte probabilità che i nostri avversari abbiano chiuso un punto. L’esempio più lampante è quello di un board che presenta quattro carte legate a scala o a colore. In questo caso un check da parte di uno o più avversari dovrà farvi insospettire e contro giocatori di poker esperti dovrete essere piuttosto sospettosi, visto che non aspettano altro se non un’azione veramente strong da parte vostra per intrappolarvi. Per questo motivo prestate attenzione a situazioni del genere e cercate di evitare di cadere in tranelli che vi possano far perdere un bel numero di chips o di soldi!
 

Un bluff da manuale: Tom “durrrr” Dwan in azione

Per concludere vi invitiamo a vedere uno dei più bei bluff di Tom Dwan “Durrrr”. Dwan mette in atto un bluff incredibile al river portando JC Tran a foldare una mano ottima. C’è chi accusa Tran di aver foldato in modo errato, ma ciò non toglie che il bluff di “durrrr” è decisamente di riguardo!

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