t_it_header/playtechchat">

|

Tom Dwan story: dall’America a Macao

Pubblicato da Andrea, 12 agosto 2015

La storia di Tom Dwan: da Las Vegas a Macao
Immagine gentilmente concessa da Supl0v Poker

Fino a qualche giorno fa la sua immagine era sempre più sfocata e le sue tracce quasi del tutto scomparse. A metà luglio, però, la sua figura è stata avvistata ai tavoli del casinò Solaire di Manila e un po’ di tempo prima è apparso in uno spot pubblicitario dove promuoveva una nuova variante del poker lanciata a Macao. Quella di Tom Dwan è una storia davvero lunga con tanti capovolgimenti di fronte, tante chiavi di lettura e soprattutto tanti misteri. Non è casuale, dunque, che dopo qualche anno di latitanza e apparizioni lampo, l’annuncio che avrebbe ripreso la sfida con Daniel Cates ha destato sorpresa e attenzione nella community del poker.

Ed è ancor meno casuale che il più delle volte, quando si parla di lui, si riaccendono interesse e curiosità. Del resto non potrebbe essere altrimenti visto che il buon vecchio Durrrr, genio e sregolatezza del poker online mondiale, nonché top player di grande fama, ha fatto sempre parlare di sé per aver vinto piatti clamorosi e per averne persi altrettanti. Volete sapere cosa è successo a questo giocatore negli ultimi tempi? Volete conoscere la sua storia? Facciamo, allora, un passo indietro all’inizio della sua carriera, quando Tom Dwan si affacciò per la prima volta al mondo del poker online.
 

La carriera di Tom Dwan: dagli inizi al pot da 1M di dollari

Classe 1986, la storia di Tom Dwan comincia nel 2004 quando il futuro top player effettua l’accesso alle piattaforme online americane con il suo nick name più conosciuto, ovvero quello di “Durrrr”. La sua notorietà cresce subito grazie alle vittorie ottenute in breve tempo e soprattutto grazie alla trasmissione Poker After Dark, che vede la sua partecipazione durante la quarta, quinta, sesta e settima stagione. Sarà proprio questo il contesto in cui il giocatore americano vincerà ai danni di Phil Ivey il piatto più grande della storia del poker ripreso dalle telecamere, 1.100.000$, che potete vedere nel video qui sopra. Fin qui la storia è tutta sotto l’occhio attento dei riflettori e la sua stella del top player brilla più forte che mai.

Tuttavia gli scenari cambiano, le prospettive mutano e col passare degli anni le tracce di Durrrr si perdono nell’estremo Oriente a Macao, che da circa dieci anni è diventata la nuova mecca degli High Stakes. Cosa è successo realmente? Quali sono state le ragioni di questa sparizione? Difficile dirlo in due parole, ma dalla fine del 2010, quando Tom Dwan vinse sotto il naso del Tiger Woods del poker 1,1 milioni di dollari, le cose sono cambiate davvero tanto.
 

Macao diventa la nuova mecca dei tavoli High Stakes

Macao la nuova meta dei professionisti per giocare gli High Stakes
Immagine gentilmente concessa da Diego Delso

Per capire al meglio la storia di Tom Dwan, prima di analizzarne le mosse, le strategie e le stravaganze, bisogna comprendere il momento storico a cui andava incontro il poker a stelle e strisce. La prima considerazione che dobbiamo fare riguarda lo scenario mondiale: nel 2006, infatti, come abbiamo accennato in precedenza, Macao supera per la prima volta Las Vegas registrando un fatturato di 6,95 miliardi di dollari a fronte dei 6,6 della capitale del Nevada.

La tendenza continua negli anni successivi e anche se potrebbe sembrare un dato irrilevante, bisogna tener presente che molti giocatori, avendo notato che l’azione ai tavoli High Stakes stava diventando più stimolante a Macao, hanno cominciato a prendere in considerazione l’idea di un trasferimento. Da questo punto di vista anche Durrrr non ha fatto eccezione ed è stato tra i primi top player a subire il fascino delle folli notti cinesi, spostando il suo raggio d’azione dall’America all’Estremo Oriente.
 

Le prime testimonianze di Durrrr a Macao

La presenza di Tom Dwan si nota a Macao

La prima testimonianza dello spostamento di Tom Dwan a Macao avviene intorno al 20 novembre del 2010. È in quel periodo, secondo quanto riportato dal collega Matt Savage sul celebre forum 2+2, Durrrr è protagonista di una sessione da capogiro in cui riesce a portarsi a casa ben 68 milioni di dollari di Hong Konk, che equivalgono a 8,8 milioni di dollari americani. Da questo momento in poi la storia comincia a diventare leggenda, ma siamo ben lontani dal trasferimento definitivo che avverrà qualche tempo dopo. Il giocatore americano, infatti, dopo la vincita fa ritorno negli Stati Uniti con le tasche piene di dollari per poi ritornare nuovamente in oriente da vero protagonista della scena.

Poco tempo più avanti dal termine della sua prima vera avventura arrivano altri rumors. Secondo quanto riportato dal giocatore finlandese Joni “Jouhki” Jouhkimainen, il 3 marzo del 2011 Durrrr vince il piatto più grande della storia del poker, per un totale di circa 11 milioni di dollari. Una notizia bomba, che fa girare la testa a migliaia di fan ma che tuttavia venne prontamente smentita via twitter dallo stesso Tom Dwan nella giornata successiva.
 

Dopo il Black Friday il volo definitivo verso Oriente

Tom Dwan e la decisione di giocare soprattutto a Macao

Arrivati a questo punto, in cui Tom Dwan è sulla cresta dell’onda, succede qualcosa. Mentre l’azione a Macao prosegue frenetica e i giocatori di poker professionisti si divertono a spennare gli uomini d’affari orientali, negli Stati Uniti d’America, avviene l’impensabile. Esattamente il 15 aprile del 2011, i tre siti più importanti del poker online americano vengono sequestrati dal Dipartimento di Giustizia per aver infranto la legge UIGEA, frode bancaria e per aver riciclato denaro per poter effettuare i trasferimenti di denaro da e verso i propri utenti.

Senza girarci troppo intorno è la data che tutti conosciamo come Black Friday, che fa piombare nel panico molti professionisti e che probabilmente spinge altri player, tra cui anche Durrrr, a volare verso mete più interessanti come quelle in estremo oriente. I conti degli utenti delle room, va sottolineato, erano stati bloccati e nessuno aveva la possibilità di ritirare neanche un centesimo.

Dallo scoppio del venerdì nero, infatti, il top player americano sarà sempre meno presente a Las Vegas. Tirando le somme, l’azione più remunerativa a Macao e il polverone scoppiato nel poker online americano spingono Tom Dwan a cercare degli scenari decisamente più stimolanti, adatti ad uno specialista del poker cash game. E l’idea di spennare i ricchi magnati cinesi avrà fatto senza dubbio breccia nel cuore di Durrrr.
 

Le ultime voci dicono che le carte non girano più

Torniamo adesso alla realtà: dal 2011 in poi la presenza di Tom Dwan a Macao comincia ad essere sempre più frequente e i rumors su di lui proseguono. Tuttavia non può andare sempre bene, e dall’oasi del gioco d’azzardo cinese cominciano ad arrivare le prime fughe di notizie che cancellano l’immagine di un giocatore eternamente vincente.A rivelare alcuni retroscena è un giocatore dal nick name “GARFIELD25” che nel corso di una chat con Phil Galfond rivela che Durrrr avrebbe perso una cifra pari a 2,6 milioni di dollari in una sessione di gioco. Sarà successo realmente? Difficile dirlo ma da quel momento in poi l’immagine del top player americano non è più la stessa.

a volte le carte non girano più anche ai giocatori più forti
Immagine gentilmente concessa da Barry Chignell
 

Tom Dwan dichiara che la sua residenza è Macao

A questo punto la rivelazione: lasciando stare voci di corridoio e i rumors su Durrrr, nel momento più inaspettato, durante le WSOP di Cannes dell’ottobre del 2012 arrivano le conferme che si aspettavano da tempo. Tom Dwan, infatti, sempre più perso in estremo Oriente, rivela al giornalista Rikard Aberg che da tempo non considera più Las Vegas come la propria casa: “Ormai a Las Vegas ho soltanto la mia casella di posta – ha spiegato all’intervistatore – ma non vivo più lì. Passo più tempo all’estero che a Las Vegas e viaggio molto. In realtà passo più tempo a Macao”.

Nell’intervista Tom Dwan ha aggiunto che in quegli ultimi tempi la mole dei giochi High Stakes è cresciuta vertiginosamente a Macao. Per questo motivo e anche per l’impossibilità di giocare online negli USA  ha preferito restare da quelle parti. Tuttavia nel momento in cui Durrrr si trasferisce in pianta stabile nell’Estremo Oriente qualcosa comincia ad andare storto e gli ingredienti della vicenda, fin qui lineare, si tingono di giallo e di mistero. Questa, però, è un’altra storia e a breve avremo modo di raccontarvela nei dettagli!

<< Poker e strategia: 7 consigli utili sul bluffMisteri di un Poker Pro, Tom Dwan >>
X