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Poker e strategia: 5 consigli per gli Heads Up

Pubblicato da Tamara, 17 settembre 2015


Immagine gentilmente concessa da Jean-Daniel Echenard

Diventare degli ottimi giocatori di Poker Texas Hold’em non è semplice ed è necessario comprendere tutte le sfaccettature di questa disciplina. Per essere realmente completi, infatti, oltre a conoscere perfettamente la matematica utilizzata nei tavoli da 6, 8, 9 o 10, bisogna imparare bene la strategia degli Heads Up. Quando ci troviamo da soli contro un avversario, che sia la fine di un torneo, la fine di un sit and go, oppure l’inizio di un tavolo di cash game, le dinamiche cambiano e gli accorgimenti che vanno utilizzati sono diversi.

Bisogna partire dal presupposto che nell’Heads Up l’aggressività, la psicologia e anche lo studio dell’avversario svolgono un ruolo predominante. Inoltre la matematica è molto diversa e le starting hand con cui ci si può permettere di entrare in gioco cambiano rispetto a quelle dei tavoli da 6, 9 o più giocatori. Per esempio, alcune mani che foldereste senza indugio in un tavolo da nove di un sit and go o di un torneo, nel testa a testa possono assumere un valore diverso.

Per approfondire l’argomento eccovi alcuni consigli per migliorare il vostro gioco e la vostra strategia negli Heads Up. Ma ricordatevi che i suggerimenti che vi daremo in questo articolo non sono altro che linee guida che vanno “necessariamente” adattate agli avversari che vi trovate davanti. Partiamo subito dalla matematica.
 

Strategia dell’Heads Up: matematica e mani di partenza


Immagine gentilmente concessa da Dorfun

Mani medie:Cominciamo subito col dire che le mani di partenza con cui entrare in gioco sono molte di più rispetto alla fase di gioco di tornei e Sit and Go in cui al tavolo ci sono ancora diversi giocatori. Nella strategia degli Heads Up le starting hand che potete considerare come “medie” sono J-7 e Q-7. Mani del genere, alle quali ne aggiungiamo altre come Q-9, K-5, J-8 hanno più o meno il 50% di possibilità di vincere allo show down.

Mani forti:Anche le starting hand considerate forti nel poker in modalità Heads Up si allargano. Alle tradizionali mani come JJ, QQ, KK, AA e AK suited ne vanno aggiunte altre come Ax o KQ e tutte la altre coppie da 22 in su. Quando avete un punto del genere dovete sempre considerare che partirete quasi sempre in vantaggio rispetto al vostro avversario.

Mani deboli:Attenzione  ai suited connectors di piccola taglia come  4/5, 5/6, 6/7 da considerarsi come delle vere e proprie mani trappola. Nella modalità Heads Up queste mani hanno una percentuale di successo piuttosto bassa.  Diversamente, quando il numero di giocatori di poker presenti al tavolo è maggiore, queste mani possono essere più convenienti, specialmente se diversi avversari sono coinvolti nel piatto.
 

1. Poker e strategia: l’importanza dell’aggressività in Heads Up


Immagine gentilmente concessa da Natural-Heart

Continuiamo adesso con qualche consiglio pratico. Come prima regola quando vi trovate in Heads Up non dovete mai dimenticare che sarà molto difficile vincere una partita utilizzando una strategia passiva. Detto in altri termini la regola numero uno del testa a testa è l’aggressivitàe la cosa migliore da fare è mettere il vostro avversario sotto pressione. Se giocate in maniera troppo passiva e aprite soltanto quando avete un punto forte o una monster hand, l’altro giocatore sarà ben propenso a passare nel caso di un vostro rilancio.

Nell’Heads Up non bisogna assolutamente sottovalutare l’importanza di vincere piccoli piatti per incrementare il proprio stack. Per questo motivo cercate di evitare azioni come il call e prendete sempre in considerazione mosse come il raise o il fold. Inoltre per migliorare la vostra strategia non sottovalutate mai azioni come il bluff che spesso possono costringere il vostro avversario al fold.
 

2. Utilizzare l’aggressività altrui a vostro vantaggio

Cosa succede se il vostro rivale è molto loose e apre tantissime mani? In questo caso la migliore strategia per l’Heads Up è quella di utilizzare l’aggressività dell’avversario a vostro vantaggio. Visto che nella maggior parte dei casi sarà lui a rilanciare, un’idea da prendere in considerazione potrebbe essere quella di effettuare un minor numero di raise e fare call anche con mani medio alte come J-T, K-T, Q-J, A-5.

Lo diciamo perché un giocatore del genere, dopo aver rilanciato preflop, sarà spesso molto propenso a puntare anche dopo il flop, pur avendo punti marginali. Per questo motivo se vi trovate in una situazione del genere e avete “beccato” le carte giuste al flop (ad esempio top pair), avrete buone possibilità di portare a casa un buon piatto. Diversamente con mani di un certo valore e con le monster hand una buona strategia potrebbe essere quella di re-raisare o addirittura di andare all-in, costringendo l’avversario a foldare spesso o a chiamare con un punto inferiore al vostro.
 

3. Trovare sempre il giusto bilanciamento sull’avversario


Immagine gentilmente concessa da Bob ~ Barely Time

Qualunque sia l’avversario che avete di fronte non dimenticate mai di analizzare bene la sua strategia di gioco. Il poker infatti è un gioco di sfumature e molto spesso non esistono delle differenze nette tra giocatori tight e loose. Per questo motivo cercate sempre di capire chi avete davanti e se dovete sacrificare un po’ del vostro stack all’inizio della vostra partita per vedere le carte dell’avversario ben venga. Il poker è sempre un gioco di informazioni incomplete e da questo punto di vista la fase dell’Heads Up non fa differenza. Meglio capire dal principio che tipo di avversario abbiamo davanti e che tipo di strategia utilizza per prendere le migliori decisioni in fase più avanzata.
 

4. Attenzione quando l’avversario dimostra debolezza

In un gioco come l’Heads Up dove l’aggressività gestita nel migliore dei modi può essere l’arma vincente, è bene non cadere in alcune trappole, specialmente quando il vostro avversario dimostra debolezza. Per questo motivo sarà meglio che accendiate il vostro radar quando vedete che il vostro sfidante fa check o semplicemente call, giocando in slow-play.

Molto spesso quando vedrete un’azione del genere il giocatore di poker che avete di fronte avrà un ottimo punto in mano e non sta aspettando altro che un vostro rilancio per indurvi a mettere dentro tutte le vostre chips. Sono situazioni da evitare ed è bene fare attenzione a tranelli del genere che possono mettervi in seria difficoltà. Quindi, per migliorare la vostra strategia è sempre bene fare molta attenzione alle giocate degli avversari.
 

5. Come giocare l’Heads Up quando vi trovate da short stack


Immagine gentilmente concessa da slgckgc

I consigli che vi abbiamo elencato rappresentano degli ottimi spunti per andare in vantaggio, per migliorare la vostra strategia e soprattutto per vincere i vostri Heads Up a poker. Nonostante questo, non sempre vi troverete in una condizione di vantaggio rispetto al vostro avversario e non potrete sempre aspettare monster hand come AA o KK per riuscire a raddoppiare o per rimettervi in carreggiata. Pertanto se vi trovate con soltanto 4 o 5 bui all’attivo ed il vostro avversario “giustamente” vi aggredisce, dovrete tentare il raddoppio con mani più marginali, andando all in anche con carte come Ax Kx o Qx.

Avendo qualche buio in più potete sempre cercare il rilancio per guardare il flop e decidere di conseguenza. In caso contrario è meglio andare all in e sperare che il vostro avversario non abbia una mano forte della vostra.

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