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L’importanza della matematica nel poker: outs, odds, pot odds

Pubblicato da Andrea, 7 ottobre 2015

La matematica per migliorare la strategia del poker

Per diventare degli ottimi giocatori di poker occorrono senza dubbio un’ottima preparazione strategica, una buona tecnica e anche tanta esperienza. Tuttavia il talento e la preparazione molto spesso non sono sufficienti e per migliorarsi bisogna conoscere bene la matematica applicata al poker. Molto spesso, infatti, per capire se una determinata azione è profittevole nel lungo periodo sono fondamentali dei concetti elementari che non sono poi così scontati.

Pertanto per diventare degli ottimi giocatori è necessario approfondire alcuni concetti matematici come il calcolo degli outs, delle odds e soprattutto delle pot odds. Saranno proprio queste ultime a farvi fare un salto di qualità e a farvi capire quali saranno le giocate più convenienti nel lungo periodo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
 

Scuola di poker: conoscere gli Outs e le Odds:

A scuola di poker imparare a conoscere gli outs e le odds

Il primo concetto da approfondire è quello di “outs”, ovvero “le carte che vi servono per migliorare il vostro punto”. Facciamo subito un esempio pratico. Vi trovate in situazione di preflop ed avete in mano Ax Kx: in questo caso le carte che miglioreranno la vostra mano saranno tutti gli Assi e tutti i Kappa, e visto che in mano avete AK, gli outs saranno in tutto sei (tre Assi e tre Kappa). Il discorso diventa più interessante quando in ballo ci sono dei progetti: facciamo finta che in mano avete AT ed entrate in gioco da late position dopo altri due player.

Sul flop si materializzano 57J. Quanti sono in questo caso gli outs che serviranno a chiudere il vostro progetto di colore? La risposta è semplice: dal momento che nel mazzo ci sono in tutto 13 picche, le carte utili a chiudere il vostro progetto saranno 9. Il motivo è presto spiegato visto che voi avete in mano due carte a picche e le altre due sono quelle comuni presenti sul flop.

Una volta capito questo concetto passiamo alle odds, che rappresentano “le probabilità di chiudere il vostro punto”.
 

L’importanza dello studio delle pot odds

Lo studio delle pot odds e della matematica del poker

Una volta che avete capito cosa sono gli outs e le odds siete già un passo avanti, ma siete ancora lontani da una conoscenza ottimale della matematica del poker. Per questo è essenziale comprendere cosa sono le pot odds che secondo la definizione classica: “rappresentano il rapporto tra possibile vincita e puntata da effettuare”. Un concetto “apparentemente” difficile che tuttavia è essenziale per capire se le vostre azioni saranno profittevoli nel lungo periodo.

Partiamo dalle odds: avete in mano A♠T♠ e sul flop ci sono 57J. Dal momento che il mazzo è composto da 52 carte totali, se consideriamo che in mano abbiamo 2 carte e nel tavolo ce ne sono altre 3 scoperte, ne rimangono altre 47. Fra queste ce ne sono 38 che non vi servono e 9 che sono quelle utili a chiudere il progetto. Ciò vuol dire che per la legge dei grandi numeri per 38 volte non riuscirete a centrare il punto, mentre per 9 volte chiuderete il vostro colore. In sintesi, pertanto, possiamo dire che il rapporto tra carte inutili e carte utili è di 38:9 (poco più di 4:1) e che chiuderete il progetto all’incirca una volta su quattro.

Ora passiamo alle pot odds: per calcolarle bisogna focalizzarsi sulle puntate. Facciamo finta che con la stessa mano AT vi troviate in un tavolo di cash game e che nel piatto ci siano 40 euro. Il flop recita 57J, un avversario da Under the Gun punta 10 euro e voi per avere la possibilità di vincere il piatto, che a questo punto è salito a 50, dovete investire altri 10 euro. Le pot odds a questo punto sono date dal rapporto tra il denaro nel pot e la puntata che dovete effettuare. Traducendo in numeri avremo un rapporto di 50:10, ovvero 5:1. Pertanto i risultati saranno i seguenti:

Pot Odd: 5:1
Odds: 4:1

La regola di base a questo punto ci dice che “quando le pot odds superano, come in questo caso, le odds bisogna chiamare perché il call sarà profittevole nel lungo periodo”. Facciamo ora l’esempio inverso: se il vostro avversario avesse puntato 25 euro su un piatto di 50 euro la situazione sarebbe stata ben diversa perché avreste dovuto investire altre 25 euro la possibilità di guadagnarne 75. In questo caso il rapporto sarebbe stato 75:25, ovvero 3:1.

Pot Odd: 3:1
Odds: 4:1

Tirando le somme, dal momento che le pot odds sono inferiori alle odds, in questa situazione un call non sarebbe stato profittevole e pertanto la mossa migliore sarebbe stata sicuramente un fold.
 

Trucchi matematici: La regola del 4 e del 2

la regola del 4 e del 2 per il calcolo rapido delle odds

Questi concetti sono molto semplici, ma per un novizio può essere piuttosto difficile calcolare velocemente le pot odds. Per questo esiste un metodo molto semplice per capire la percentuale di volte con cui riuscirete a chiudere un punto: questo metodo viene chiamato regola del 4 e del 2 ed è abbastanza preciso. In base a questa regola, per conoscere bene le probabilità di centrare un punto, “quando vi trovate al flop dovete moltiplicare le vostre outs x 4, mentre quando siete al turn dovete moltiplicarle x 2”.

Torniamo all’esempio precedente: avete in mano ATe sul flop cadono 57J. Gli outs che vi servono per chiudere il progetto sono 9: pertanto per conoscere la probabilità che avete di chiudere il colore dovrete moltiplicarli x4. Tradotto in numeri abbiamo 9 x 4 = 36. Queste sono le probabilità con cui uscirà una carta utile a centrare il colore. Se invece vi trovate al turn sempre con le stesse carte in mano e con in terra 57J3♣, per calcolare le probabilità dovrete moltiplicare il numero degli outs x2. In questo caso trasformando in numeri abbiamo 9 x 2 = 18, ovvero le probabilità di chiudere il vostro punto al turn.

Non sono concetti particolarmente difficili, ma se volete essere dei vincenti nati, non potete evitare di imparare a menadito queste piccole regole matematiche. Nel lungo periodo noterete la differenza!

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