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Trash talking: aggredire a parole nel poker

Pubblicato da Davide, 13 dicembre 2015

Il dialogo aggressivo ai tavoli da poker viene definito tash talking

Nel poker come in altre discipline esistono diverse tecniche utili per avere la meglio e rubare informazioni agli avversari. Una delle più aggressive è senza dubbio il trash talking che possiamo definire come la “Tecnica di dialogare in maniera aggressiva ai tavoli da poker, stuzzicando gli avversari per portarli a dei sentimenti di frustrazione, rabbia e impossibilità a concentrarsi”. Vogliamo sottolineare, prima di andare avanti con l’articolo, che questa tecnica e assolutamente vietata dalla legislazione italiana sia che si tratti di poker online che live e porta all’immediata espulsione da torneo o tavolo da gioco.

Molti giocatori come Tony G., Phil Hellmuth e il buon vecchio Mike Matusow sono degli esperti in quest’arte e grazie ad essa sono riusciti in molti casi ad avere la meglio sugli avversari, portandoli all’esasperazione e ottenendo informazioni preziose. Nonostante la tecnica sia malvista in numerosi paesi, inspiegabilmente questi due poker pro non hanno mai dovuto pagare il prezzo del loro intensivo uso di trash talking. Che nel caso di celebrità si facciano eccezioni alla regola? In ogni caso in Italia un tale comportamento avrebbe portato alla loro immediata espulsione dal torneo/tavolo da gioco. 

Essere bravi nel trash talking non è facile. Se osserviamo i giocatori che usano questa tecnica con successo, come i tre poker pro sopracitati, vediamo che è necessario un talento innato e in più bisogna saper toccare le corde emotive degli avversari al momento giusto. Ecco perché occorre fare una suddivisione fra due categorie di trash talker, una un po’ approssimativa e l’altra decisamente più abile.
 

I finti trash talker: insulti e grida non bastano

Insulti e grida a caso non bastano per essere dei veri trash talker

Nei casi di trash talking visualizzabili tramite i numerosi video di poker disponibili in Rete, si può vedere che la prima categoria, chiamiamoli i “principanti”, è senza dubbio la più popolosa ed è composta da tutti quei giocatori di poker che concepiscono il trash talking come una semplice sequenza di insulti messi a caso per intimidire gli avversari. Questi player non sono altro che novellini con poca esperienza e con tanta voglia di mettersi in mostra al tavolo per far credere agli altri di avere delle qualità che in realtà non hanno.

Il loro modo di fare è impacciato e ridicolo e probabilmente la loro sfiducia in se stessi è così grande da fargli pensare che alzare il livello di insulti sia una strategia efficace. Non hanno capito, però, che quella del trash talking è un’arte raffinata che può fare davvero la differenza, soprattutto in una fase avanzata di un torneo, quando la stanchezza degli giocatori di poker comincia a farsi sentire e l’attenzione e i nervi saldi vengono meno.
 

I giocatori che conoscono l’arte del trash talking

La seconda categoria è certamente quella più interessante perché vi fanno parte tutti quei giocatori di poker che sono riusciti ad affinare bene questa tecnica, come i tre “gentiluomini” di cui parlavamo ad inizio articolo. Per loro il trash talking non significa soltanto insultare gli avversari, ma vuol dire rubare informazioni attraverso una dialettica sopraffina ed aggressiva e prestando molta attenzione alle reazioni meno visibili. La vera arte sta in questo, cioè nel carpire i minimi movimenti facciali delle vittime che subiscono questo fiume di parole apparentemente insensato e che reagiscono praticamente senza accorgersene.

Come già detto inizialmente, fra i giocatori di poker più conosciuti per l’uso del trash talking troviamo Tony G., Phil Hellmuth e Mike Matusow che non a caso è stato soprannominato “The Mouth”. Nella loro tecnica sono spesso piuttosto diretti e a volte anche estremamente volgari, tanto da spingere il malcapitato avversario all’errore per pura e semplice esasperazione. Se volete vedere un esempio estremamente rappresentativo, date un’occhiata al video sottostante con il top player lituano Tony G. in grande spolvero che se la prende con Ralph Perry. Quest’ultimo non è un giocatore così conosciuto dalle nostre parti, ma è sicuramente un professionista di grande livello con poco meno di 3 milioni vinti in carriera nel poker live. Guardare per credere!


 

I giocatori che sanno difendersi dal trash talking

A questo punto una domanda sorge spontanea. Esiste un corso accelerato per imparare l’arte del trash talking? La risposta è negativa perché, come dicevamo all’inizio, certe caratteristiche fanno parte del DNA di un individuo fin dalla sua nascita e non si apprendono nel corso del tempo. Molto probabilmente Tony G., Phil Hellmuth e Mike Matusow sono persone aggressive anche all’infuori del tavolo verde. Tuttavia esistono dei buoni consigli per riuscire a non cascare in qualche brutto tranello. Il miglior consiglio da dare ai giocatori che si trovano coinvolti in una mano di poker con un giocatore come Tony G., o come Mike Matusow, è di non cercare mai di rispondere a tono o di primeggiare.

Questi player sono dei maestri della dialettica del trash talking e sapranno mettere i piedi in testa agli avversari molto facilmente. Meglio mantenere un profilo basso, indossare gli occhiali da sole ed entrare in un prolungato silenzio fino al termine della mano. l consigli da seguire sono i seguenti: fingere di non ascoltare il fiume di parole che cade addosso e ignorare gli insulti o le frasi aggressive che si abbattono sulle vittime. In una parola la cosa migliore è mantenere i nervi saldi senza perdere la calma.

Siccome l’arma migliore per affrontare simili giocatori, non esplodere e non commettere sciocchezze è l’esperienza, i giocatori di poker novelli hanno molte più possibilità di cadere nella trappola, esplodere o non controllare i movimenti del viso. Un bel po’ di pratica, dunque, potrà senza dubbio aiutare a mantenere una buona dose di autocontrollo, assai utile in questi casi.

i trucchi per imparare a difendersi dai migliori trash talker
 

I campionati mondiali di trash talking a Las Vegas

A differenza dell’Italia, dove tale tecnica è completamente illegale e comporta immediate sanzioni contro il giocatore che ne fa uso, che ci crediate o meno il trash talking è una vera e propria tecnica che negli Stati Uniti d’America gode di una grande considerazione. Basta ricordarsi che nel febbraio del 2010 presso l’Hard Rock Hotel casinò di Las Vegas sono stati inaugurati i campionati mondiali di Trash Talking. Si è trattato di un torneo di poker decisamente folle, dal buy in di 1070$, dove ai partecipanti è stata lasciata assoluta libertà di parlare e di dare sfogo alla propria abilità nell’insultare verbalmente gli avversari.

Immaginate la situazione di un giocatore che è lì, nella città del peccato, e gioca l’Heads Up finale di un torneo milionario contro un player come Mike “The Mouth” Matusow. Si arriva alla mano decisiva, quella che potrebbe cambiare le sorti della competizione e che potrebbe portare alla vittoria. A quel punto il “Matusow di turno” comincia a insultare l’avversario nella peggior maniera possibile, ridicolizzandolo e facendo esplodere l’ilarità del pubblico che guarda attento. Cosa può fare il giocatore preso di mira? Foldare o andare All In? La risposta la può conoscere solo la vittima di una tale situazione, ma una cosa è certa: non vorremmo essere nei suoi panni! 

*disclaimer: Titanbet Poker, attenendosi alla legge italiana, vieta in modo categorico l’uso di trash talking ai tavoli da poker. Qualsiasi giocatore che venisse colto a usare questa tecnica verrà immediatamente espulso dal torneo/tavolo.

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