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Day 3, l’amore di Malik e Martina

La storia di Malik e Martina

In queste dieci edizioni, l'Italian Poker Open ha raccontato tante storie. Storie di vittorie, di bolle e carte scoppiate, di amicizia, di risate, di rammarico, di gioia, ma anche di amicizia e di amore. Perché l'IPO è tutto questo, un cumulo di emozioni che lo hanno portato, con 2.492 iscritti, a diventare il torneo di poker più partecipato d'Italia e d'Europa.

A IPO 10 Special Edition, Jack Bonora ha voluto raccontare proprio una di quelle storie che, in realtà, con il poker giocato non c'entrano molto. È quella, d'amore, che vede come protagonisti Malik e Martina, due giovani dealer che si sono conosciuti lavorando nello staff di Andrea Bettelli, e che hanno finito per innamorarsi. Martina è arrivata da Roma un paio di edizioni fa, ma non appena ha messo gli occhi su Malik ha capito che non sarebbe più tornata indietro.

Ora i due fanno coppia fissa, anche se lavorare come dealer in eventi così importanti e dal field così grosso non sempre è facile. Perché Malik e Martina, oltre ad essere professionali, sono anche gentili, simpatici e belli. Logico dunque che la controparte maschile o femminile, rappresentata dai giocatori, spesso tenti il proverbiale approccio. Ma guai a lasciarsi andare: c'è da mantenere l'aria professionale… e soprattutto da evitare le sfuriate di gelosia altrui!

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Trascrizione video

L'IPO 10 non è solamente il torneo dei record, è anche il torneo che evidentemente non è baciato solo da 2.592 giocatori, ma anche da Cupido, perché ha creato addirittura un amore. Abbiamo qui Malik e Martina e devo dire che è una cosa fantastica. Tu non vuoi rispondere alle domande, però sei lieta, come tutte le donne intelligenti, di ascoltare la voce del tuo compagno. Che, debbo dire, l'ho visto dalle primissime edizioni dell'IPO, tu prima eri un grande professionista, ma triste, adesso con l'amore sei un grande professionista, ma felice. L'amore cambia, eh?

"No sì, chiaro che cambia tante cose, poi tutto questo è grazie all'IPO. Come hai detto te, dalle prime edizioni siamo qua e siamo cresciuti insieme, dopo si trova anche l'amore se si cerca bene… qualcosina si trova".

Qualcosina si trova, qualcosina… direi in più no?

"Speriamo!"

Insomma, tu sei arrivata qua un paio di edizioni fa, l'hai visto: giovane, bello, professionale, e hai detto è lui.

"Eh sì, speriamo!"

Certo.

"Eh poi ha detto 'qualcosina', non è che…"

Sì, non è uscita benissimo dici?

"Eh…"

Ma sai è l'emozione, la telecamera che fa 'sto scherzo. Poi a casa gli fai una faccia così, con calma, senza problemi. No ma voglio dire: hai trovato la persona giusta, ma una mia curiosità… com'è l'amore in questo mondo dove si lavora tanto, si lavora insieme… cosa succede?

"Non è facile. Nel senso che tante volte il lavoro crea anche divisioni, nel senso che c'è sempre qualcosa, qualche supervisione dall'alto… da parte dell'amore".

Allora, l'amore controlla, perché tu devi riuscire ad essere professionale, chiaro che magari vedi un giocatore che la corteggia mentre lei dà le carte, tu ti ingelosisci come è normale che sia, lo faremmo un po' tutti. E però devi rimanere professionale allo stesso modo. Fatica eh?

"Sì, tanta fatica. Tanta sofferenza anche, perché magari sì, tante volte è successo perché ci son tante ragazze carine. Certi giocatori, come tutti i giocatori, magari provano qualcosa, però… tanta sofferenza ma mi fa piacere, perché vuol dire che almeno non è più qualcosina ma qualcosa ho trovato".

Oh, vedi vedi che… ma sta già recuperando, sta arrivando. E una cosa: visto che adesso ci sono anche tante donne che giocano a poker, mi viene da dire 'ma le donne a lui lo puntano un po''?

"Sì, abbastanza, e quindi avviene il contrario. Da lontano viene controllato".

Eh vedi, allora… vedete che c'è la par condicio totale. Allora, il ringraziamento credo che a questo punto vada all'IPO e ad Andrea Bet, che ha suggellato un amore, no?

"Assolutamente sì".

Tu per altro hai scelto di trasferirti da Roma a qua?

"Già, da un po' ormai".

E ti guardan tutti, ti controllano da fuori. Ma che… come si vive, come si vive qui, si sta bene?

"Sì, si sta bene. Poi se si ha una persona accanto ancora meglio".

Perfetto. Tu non saresti mai andato a Roma, tu stai bene qua vero?

"No, sì chiaro, per lei magari l'avrei fatto. Però qua c'è il lavoro, c'è una squadra stupenda e… non è facile lasciarla, diciamo. E lei s'è aggregata al gruppo, ha visto che siamo come una famiglia ormai. Speriamo continui così".

Allora, la cosa bella avete visto che, qui al Casinò di Campione d'Italia, con lo staff di Andrea Bet, con l'IPO, la cosa fondamentale è che non si vive il gioco con compulsione, si vive come aggregazione; si vive in tutto e per tutto come anche occasione di incontro, di amicizia, e in questo caso addirittura d'amore. Sapete che noi dobbiamo fare ascolto, perché la televisione ha delle regole fondamentali: non vi resta che darvi un bacio… eh mi sembra doveroso! E io faccio la parte del guardone da dietro, pazienza, anche questa è televisione… alla prossima!

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