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IPO 10 Special Edition, c'è anche Gabriele Lepore

Il poker pro cerca il quarto successo di fila

Un torneo come IPO 10 Special Edition, che al costo di 500 euro di buy-in mette in palio un montepremi garantito di un milione di euro, è per i grandi giocatori di poker ciò che il miele è per le api: un'attrazione irresistibile. Ecco perché sono molti i professionisti del Texas Hold'em giunti al Casinò Municipale di Campione d'Italia, nel tentativo di portarsi a casa quello che è già il torneo di poker più partecipato nella storia degli eventi made in Italy.

Tra questi mitici squali del poker live, c'è anche Gabriele Lepore, senza dubbio tra i player italiani più in forma del momento, tanto da vincere praticamente tre tornei di fila. Lepore ha raccontato al microfono di Jack Bonora di aver deciso di partecipare all'Italian Poker Open (per la prima volta in questa edizione) proprio perché non poteva esimersi dal concorrere in un torneo che mette in palio un garantito così alto.

Gabriele ha iniziato l'IPO 10 Special Edition un po' in sordina, senza vincere piatti degni di nota, ma per lui non è un problema: già in altri tornei, poi vinti, aveva cominciato con il piede sbagliato, addirittura arrivando ai limiti dell'eliminazione, prima di recuperare terreno e di trionfare. E chissà che non gli capiti la stessa cosa qui all'IPO, o magari durante il Main Event delle prossime World Series of Poker. In bocca al lupo, Gabriele!

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Trascrizione video

Dopo il mitico triplete hai scelto l'IPO, come mai?

"Eh, perché è un torneo con un montepremi enorme, quindi mi sembrava una buona occasione per cercare di tirare un'altra… diciamo cinghiata, mettiamola così".

Sei on fire, come si dice in gergo, no?

"Sì, non è stato un periodo sfortunato ultimamente".

Allora, adesso come stanno andando le cose?

"Ma questo torneo, diciamo non sono mai decollato. Sono rimasto sempre abbastanza cortino, non ho mai vinto piatti importanti. Adesso ero sceso fino a 20.000, poi ho vinto un paio di piatti grandi e adesso c'ho 50 penso, più o meno".

Si sta giocando, come è normale che sia. Vieni da tornei con buy-in importanti, qui il buy-in è più contenuto. Cosa cambia?

"Mah, sicuramente il field. Nel senso, oltre alla grandezza cioè quindi, cioè… più persone e chiaramente perciò pure il livello medio dei giocatori è un po' più basso no?"

L'organizzazione rimane però di altissimo livello mi pare.

"Sì, fino a adesso mi è sembrata un'ottima organizzazione. È la prima volta che faccio l'IPO, però da quello che ho visto da questo Day 1 secondo me sicuramente non è, cioè è a un ottimo livello l'organizzazione".

Ti prepari per Las Vegas in pratica.

"Eh sì adesso faccio questo qui, poi l'IPT e poi penso vado a Las Vegas".

Main Event, bisogna fare il four peat praticamente.

"Eh quello vale pure come five peat, six peat, seven peat, qualunque cosa. Eh sì, speriamo".

Intanto ci scaldiamo con questo IPO, sai mai che un double-up poi… tu sai bene che dopo la musica cambia in un attimo, no?

"Ah sì sì, alla fine anche gli ultimi tornei che ho vinto, quello… la Snai Cup per esempio avevo 7.000 al terzo livello e poi… alla fine l'ho vinto, quindi non mi arrendo molto, diciamo".

In bocca al lupo!

"Crepi il lupo!"

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