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IPO 10 Campione: intervista a Gianpaolo Zarcone

Parla il segretario generale del Comune di Campione

Per un piccolo comune come quello di Campione d'Italia, enclave italiana nel canton Ticino, il casinò è una struttura fondamentale, dalla quale dipendono quasi tutte le famiglie del paese. Lo sa bene Gianpaolo Zarcone, segretario generale del Comune di Campione, che infatti non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per i numeri generati da IPO 10 Special Edition: quasi 2.500 iscritti per un record non solo italiano, ma anche europeo.

Zarcone, al microfono di Jack Bonora il day 1C del torneo, ha sottolineato come il Casinò di Campione d'Italia abbia saputo rispondere alla richiesta di grande poker da parte dei clienti, non solo grazie all'Italian Poker Open (ottimamente organizzato da Andrea Bettelli e dal suo staff), ma anche grazie ai tavoli di poker cash game aperti tutte le sere della settimana.

Anche grazie a questo, e agli sforzi dell'amministratore delegato del casinò, Carlo Pagan, il Casinò di Campione ha cominciato il 2013 come meglio non poteva. Un successo per tutti: per il comune, per il casinò, per i tanti ragazzi di Campione che lavorano come dealer, per l'Italian Poker Open, per i clienti e in generale per tutto il mercato del poker live in Italia. Nella speranza che le cose continuino ad andare così bene come negli ultimi tempi.

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Trascrizione video

Gianpaolo Zarcone, segretario generale del Comune di Campione, anche lui qui a festeggiare un successo storico. Un record per questo IPO 10, praticamente 2.500 iscritti.

"Sì, siamo veramente contenti per... per questo risultato, questo torneo che ha visto una così grande affluenza, affluenza che abbiamo potuto vedere anche sul territorio. Abbiamo avuto dei giorni veramente… Campione pieno, per noi è un evento importantissimo. Speriamo di poter accontentare anche questi, questi clienti durante… non solo in questo torneo, ma comunque anche quando facciamo il nostro poker cash. Perché questa location è sicuramente bellissima. Speriamo anche di poter continuare ad avere altri tornei di questa portata. Abbiamo avuto anche oggi, mi è sembrata, ho sentito che abbiamo avuto un'affluenza record. Possiamo dire che non siamo riusciti neanche ad accontentare tutti, tutti i giocatori che volevano venire da noi e ci dispiace, perché lo spazio è grandissimo, ma veramente è stata un'organizzazione perfetta che ha portato un numero impressionante di giocatori-clienti, che per noi è importantissimo".

Una località splendida, sul lago. È chiaro che però il Casinò è un elemento importante. Se ne discute spesso anche in Italia, no? Si dice 'ma serve a un casinò la località'? Possiamo dire di sì?

"Sì, per Campione è importantissimo il decreto ministeriale che negli anni 20 ha autorizzato la costruzione di un casinò a Campione. È stato proprio per consentire a questa piccola comunità italiana, che è all'interno del cantone del Ticino, di poter comunque avere delle risorse che altrimenti non poteva avere. Oggi come oggi dà lavoro a più di 500 dipendenti. Ci sono poi… quindi possiamo dire che quasi tutte le famiglie campionesi comunque dipendono da questa realtà. Una realtà importante anche per le provincie di Como e di Varese, dal punto di vista lavorativo. Sì, diciamo che è fondamentale per la nostra realtà. E possiamo dire anche che, pur in un momento di crisi del settore, noi stiamo ottenendo dei risultati importanti, stiamo guadagnando quote di mercato e questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Vediamo come andrà".

Certo è una fortuna poter lavorare anche con persone capaci come l'amministratore delegato Carlo Pagan.

"Sì sì, sicuramente Carlo Pagan è stato cercato da questa azienda proprio per un rilancio. È stata una scelta molto molto importante, che sta dando dei risultati. Lo possiamo vedere sia nel settore delle slot, dove veramente siamo molto molto forti nonostante la concorrenza dei giochi dei Monopoli di Stato, e adesso anche dell'online, e poi soprattutto quest'anno stiamo ottenendo degli ottimi risultati nei giochi tradizionali e questo torneo ne è anche una dimostrazione".

E poi bisogna celebrare il successo di Andrea Bet e del suo staff. Tutti ragazzi devo dire per altro in buona parte del posto, che poi vivono il paese a tutti gli effetti, vivono il paese a tutti gli effetti, e sono quei ragazzi che a volte invece di cercare un lavoro, preferiscono inventarselo. E probabilmente hanno ragione.

"Sì sì, siamo veramente contenti dell'esperienza che stiamo avendo con Andrea Bettelli e con il suo staff. Ci sono molti molti giovani che sono di Campione che lavorano con lui, e anche di altri centri. Sono giovani che lavorano in questo settore e magari fanno anche altro, durante il periodo… durante la settimana. Per noi è importante, abbiamo con loro anche esperienze di poker cash, soprattutto la sera, perché col nostro personale non riusciamo poi ad offrire… non riusciremmo ad offrire posto a tutti i clienti".

Vogliamo dire che con la loro gestione del cash, questo settore ha avuto un'innegabile impennata?

"Sì sì, è fuori di dubbio, il nostro… io penso che i casinò erano poco pronti a questa domanda di poker cash che c'è stata, i casinò italiani che quelli per noi concorrenti  naturali che sono quelli di Lugano e di Mendrisio, noi siamo riusciti a dare una risposta molto molto importante anche grazie alla collaborazione che abbiamo perseguito con Andrea Bettelli e col suo gruppo".

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