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Day 2b, intervista a Maurizio Musso

Day 2b, intervista a Maurizio Musso

'Il prof' intercettato da Jack Bonora

Quando un torneo di poker, come l'IPO, arriva alla sua decima edizione, vuol dire tante cose. Vuol dire che piace, vuol dire che ha avuto successo, e vuol dire anche che ci sono i cosiddetti 'aficionados', quelli che se possono non mancano neppure una volta. Maurizio Musso, detto 'il prof' (non solo perché insegna davvero matematica, ma anche per le sue disquisizioni tecniche sul poker), è proprio uno di quei giocatori che ama l'IPO e che vi partecipa sin dalle prime edizioni. Addirittura, Musso è arrivato secondo alla seconda tappa assoluta dell'Italian Poker Open.

IPO 10 Special Edition, però, è qualcosa di speciale. Perché mai c'era stato un torneo così partecipato, e mai l'IPO aveva messo in palio un montepremi garantito da 1 milione di euro, a un prezzo di soli 550 euro. Secondo 'il prof' è proprio questa la ricetta vincente del torneo organizzato da Andrea Bet e dal suo staff: la possibilità di vincere cifre enormi, senza dover investire un capitale.

Chiaramente in tornei come questi, dove il field è così grosso, ci vuole anche una buona dose di fortuna. Quella che Musso, stavolta, non ha avuto, essendo già uscito dall'IPO 10 al termine di un brutto colpo. Poco male per il professore, visto che è uno dei migliori giocatori nella storia dell'IPO (in termini di vincite), nonché addirittura il giocatore che, da quando si tengono i tornei di poker live, ha vinto più di tutti al Casinò di Campione d'Italia.

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Trascrizione video

Maurizio Musso è il giocatore che, da quando ci sono i tornei live, a Campione ha vinto di più. Be' è un record di cui vantarsi.

"Sì, anche perché sono abbastanza affezionato a questa location, vengo sempre volentieri a giocare qua e questo piccolo record, che probabilmente verrà battuto a meno che non vinca uno straniero questo torneo, perché comunque… be' non so se verrà battuto, però comunque se dovesse vincere uno che ha già fatto dei risultati qua a Campione, insomma, con 240.000 si mette in buona graduatoria".

Quindi un po' devi gufare, come si dice in gergo?

"Ma tanto gufare… tanto qua c'è poco da gufare perché chi vince questo torneo, penso non sia possibile una semplice gufata. Perché è un torneo che, insomma, mai aveva fatto 'sti numeri, quindi immaginiamo quanti colpi devono tenere per arrivare in fondo".

Tu l'hai visto praticamente nascere. Io ricordo, credo la seconda edizione, tu arrivasti in heads-up, te la giocasti anche molto bene, e insomma sei veramente di casa all'IPO. Ti piace tanto.

"Ma io sì, li ho giocati praticamente tutti. Sono nei primi 15 sempre come money list dell'IPO. Ho fatto un secondo alla seconda edizione, poi ho fatto altri risultati. Mi sarebbe piaciuto andare avanti anche oggi, ho perso… ho appena perso un brutto colpo con cui sono uscito, ma sinceramente rammaricarsi in tornei di questo tipo non ha senso, perché vorrebbe dire quasi proprio prendere un biglietto della lotteria. Anche perché chiaramente la struttura difficilmente può tenere, con un numero simile. Quindi bisogna vincere troppi colpi, ci va veramente tanta fortuna".

Comunque tu ci sei riuscito in alcune occasioni, tanto da essere in questa money list in pole position, è innegabile. Qual è la ricetta vincente dell'IPO, perché qui l'hai visto crescere esponenzialmente.

"Mah, sicuramente il buy-in contenuto. Cioè, è chiaro che poter investire 550 euro per poterne vincere 240.000, capite anche voi che è sicuramente vantaggiosissimo. Addirittura le prime edizioni era 550 franchi, quindi 450 euro, quindi insomma… chiaramente il rapporto che c'è tra quello che si può vincere e quello che si investe è molto vantaggioso. E poi comunque un torneo ben organizzato, tutta la troupe lavorano molto bene e quindi piace insomma".

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