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IPO 10 Special Edition: intervista a Paolo Luini

Paolo è uno dei coach di Vivere di Poker

L'Italian Poker Open ha l'atmosfera di una grande famiglia. Tanto che sono molti i giocatori che, una volta che iniziano a frequentare questo torneo dei record, non smettono più di tornare. Palo Luini è uno di quei player che ormai all'IPO è di casa: lui e il suo team di Vivere di Poker si sono presentati in massa all'IPO 10 Special Edition, ottenendo anche un risultato discreto.

11 giocatori della scuola Vivere di Poker hanno pagato il buy-in di 550 euro, con il sogno di arrivare a un tavolo finale di un torneo che ha un montepremi di 1 milione e una prima moneta di ben 240.000 euro. Ebbene, quando sono stati eliminati oltre 2.100 giocatori, ci sono ancora 4 giocatori di Vivere di Poker in corsa verso questo prestigioso obiettivo.

L'Italian Poker Open porta bene a Luini e a Vivere di Poker, visto che già nelle precedenti edizioni la squadra 'patchata' anche da TitanBet (con cui Vivere di Poker ha stretto una collaborazione) si era ben comportata, arrivando a un tavolo televisivo e andando a premio 3 volte solo nell'ultima edizione.

Paolo dovrebbe commentare il tavolo finale di IPO 10 Special Edition con Jack Bonora, ma lui è uno dei quattro giocatori di Vivere di Poker ancora in corsa. Ha circa 20 big blind, quindi non uno stack mostruoso, ma nel poker si sa che con abilità, e un pizzico di fortuna, nessun traguardo è precluso.

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Trascrizione video

Paolo Luini della scuola Vivere di Poker, ancora in gioco, nell'Italian Poker Open, decima edizione da un milione di euro garantito. Bella emozione.

"Grandissima emozione Jack, torneo dei record, 2.492 iscritti. Un torneo che dura, boh, tre settimane credo, non finisce mai più, tantissima gente. Siamo rimasti dentro in 300, per cui siamo sopravvissuti a 2.192 eliminazioni, e oggi è una giornata molto difficile. Ho trovato due tavoli veramente tosti e sono riuscito comunque a stare a galla, nonostante non abbia visto molte carte, specie nella seconda parte del torneo".

Vivere di Poker è il nome della tua scuola, .it ovviamente per chi vuole saperne di più. È chiaro che un torneo non è un'indicazione, però saper giocare aiuta.

"Aiuta, aiuta tantissimo. Tant'è che siamo venuti in 11 e siamo dentro ancora in 4, quindi un'ottima prestazione insomma. Non è la prima a questo torneo, abbiamo fatto anche un tavolo televisivo poco tempo fa, abbiamo fatto tre ITM la volta prima. Quindi siamo abbastanza contenti, diciamo che l'IPO ci porta anche bene dai".

Questo vale in particolare per il torneo, dove l'aleatorietà incide in maniera superiore, nel breve periodo, all'abilità. Nel cash invece non è così.

"No, nel cash i regular hanno modo di farsi valere molto di più, anche perché giocano con tanti software di supporto, fanno tanto volume, possono sfruttare il VIP System che su TitanBet è ottimo. Quindi, insomma, nel cash si campa bene. Chiaramente l'emozione del torneo live è fortissima, infatti tutti i nostri top grinder ci accompagnano spesso. Ci divertiamo tantissimo, qui ormai ci sentiamo di casa, conosciamo tutti e non possiamo mancare assolutamente".

Non a caso, oltre alla maglia Vivere di Poker, con il tuo logo irriconoscibile strano ma vero… qua Salsa-VB figurati se non è riconoscibile, c'è anche il logo di TitanBet. La partnership stretta da sempre.

"Sì guarda, ne abbiamo due: ne ho messo uno di qua e uno sulla spallina. Poi ne abbiamo anche uno sulla felpa, perché con Titan ci vogliamo benissimo. Soprattutto anche con Raphael, che è una persona splendida. Siamo diventati parecchio amici, siamo andati a trovarlo, le mogli si sono conosciute e si sono trovate bene, ho conosciuto i suoi bambini. Ma a parte questo, Titan è una grossissima realtà che ha saputo fare, in questo appuntamento, qualcosa di incredibile. Ha fatto una scommessa rischiosa, più del doppio insomma con questo milione di garantito; doveva fare il doppio della scorsa volta, ha fatto più del doppio. Grande Raphael, grande coraggio e la fortuna vedi che… la fortuna premia insomma chi se la sa cercare, chi se la sa guadagnare".

O forse chi ha le capacità, e non a caso hai fatto una scuola che si chiama Vivere di Poker. L'unica cosa: tu sai che teoricamente dovresti commentare il tavolo finale. Com'è, non è che ci vuoi arrivare, vero?

"Guarda io ci vorrei tanto arrivare, mi piacerebbe tantissimo. Non che con te non mi diverta eh, tu sai che con te io mi diverto alla grande, però ci terrei davvero a fare questo tavolo finale, in questa prima edizione milionaria, diciamo così, dell'IPO. E non sarà facile, perché abbiamo chiuso con uno stack intorno ai 20 grandi bui, quindi siamo a rischio. Però ce la metterò tutta".

Ricordami: se io volessi andare a lezione, cosa devo fare per connettermi a Vivere di Poker?

"Allora è facilissimo. Accendi il computer, digiti www.viveredipoker.it, su un browser, ti iscrivi (l'iscrizione è assolutamente gratuita) e già hai accesso a un sacco di materiali, un sacco di coaching, un sacco di cose. E poi se ti piace rimani: noi diamo tutto open perché sappiamo che piace sempre, quindi molti poi si fermano".

E allora è l'occasione giusta. In questo caso, l'unico, spero di non trovarti di fianco a me al commento.

"Ahahahah, lo spero anch'io Jack, ti ringrazio tantissimo".

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