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IPO 10 Special Edition, ci sono pure le massaggiatrici

Perché un torneo di poker è anche fatica fisica

"Sì, perché il ciclone, quando arriva, non è che t'avverte. Passa, piglia e porta via". Parafrasando il film forse più famoso di Leonardo Pieraccioni, camminando presso la sala del Casinò di Campione d'Italia che ospita IPO 10 si respira un po' di quell'aria scanzonata e sensuale. Perché oltre ai giocatori, impegnati nel Day 1 dell'Italian Poker Open da 1 milione di euro garantito, possiamo trovare anche diverse massaggiatrici professioniste spagnole.

C'è chi arriva dalla Catalogna, chi arriva dall'Andalusia e quant'altro. Tutte le massaggiatrici, però, condividono la stessa competenza, lo stesso entusiasmo, la stessa simpatia e la stessa bellezza tipica delle donne iberiche. Che poi ai giocatori serva davvero un massaggio, be' questo è un altro paio di maniche!

In molti, sicuramente, avranno bisogno delle sapienti cure delle massaggiatrici (che ormai si vedono sempre più spesso nei principali tornei di livello europeo e mondiale), ma c'è anche chi magari ne approfitta per cercare di attaccare bottone, o chi più semplicemente vuole darsi un po' delle arie e sentirsi, almeno per una volta, una sorta di Phil Hellmuth. E chi lo sa, magari un massaggio porterà davvero fortuna a chi se lo farà fare e, perché no, contribuirà al raggiungimento del prestigioso obiettivo: arrivare al final table di IPO 10.

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Trascrizione video

Vi ricordate la compagnia di ballerine di flamenco nel mitico film 'Il ciclone'? Be', all'IPO le massaggiatrici, atte a sciogliere i muscoli dei giocatori, fanno lo stesso effetto di Natalia Estrada e Lorena Forteza.

Sarà la provenienza, sarà l'accattivante sorriso, sarà la dolcissima parlata, ma i rounders improvvisamente accusano sciatiche, cervicali e colpi della strega. Loro invece sono fate, che operano nei principali eventi europei con assoluta professionalità, consentendo a tanti rounders di giocare al meglio.

L'avvocato Bernasconi si lascia coccolare, divenendo immemore di un'artrosi. Qualcun altro finisce con la faccia nelle chip, ma ne vale la pena. In questo, bisogna dirlo, siamo un po' italiani: gente che non fa un minuto di tapis roulant o di piegamenti, poi decide di farsi "torturare" - tra virgolette, è ovvio - al tavolo, solo perché l'ha visto fare a Phil Hellmuth in tv.

Mentre la schiena scrocchia qualcuno, inavvertitamente, butta via una coppia d'assi. Ma vuoi mettere quanto fa "in" un massaggio? E poi, fatto dalla bella catalana, o dall'andalusa.

Ricordando "Il ciclone", non ci resta che citare Massimo Ceccherini: olè!

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