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IPO 10 Special Edition, i tournament director

Tutti hanno sottolineato la straordinarietà dell'evento

Christian Scalzi, Raffaele Maria De Nicola, Rudy Zirio e Antonio Greco. Non sono i nomi dei quattro finalisti della decima edizione dell'Italian Poker Open (per quelli c'è ancora tempo), bensì i nomi dei quattro tournament director voluti da Andrea Bettelli per questo IPO 10 Special Edition da un milione di euro garantito. Un poker di direttori per garantire il regolare svolgimento di un torneo che ha pochi eguali persino in Europa, come hanno sottolineato proprio i tournament director.

Si tratta di persone abituate a gestire tornei nel panorama europeo, ma non sono molti gli eventi che raccolgono così tante persone e soprattutto che organizzano addirittura tre Day 1 per accontentare tutti. A dirla tutta nemmeno tutti, perché la voglia di IPO 10 Campione Special Edition è così tanta che c'è addirittura una waiting list di giocatori che sperano che qualcuno rinunci all'ultimo momento, pur di partecipare al torneo che presumibilmente frantumerà ogni record precedentemente ottenuto.

I segreti dell'Italian Poker Open? I tournament director sono concordi nel dire che oltre alla tipologia di torneo in sé, a stupire è la macchina organizzativa che ha alle spalle. E se lo dicono dei direttori da torneo come Scalzi, De Nicola, Zirio e Greco, c'è solo da crederci.

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Trascrizione video

Tutti sperano di fare poker, l'IPO ci è riuscito. Poker di direttori, poker d'assi senza dubbio, perché Andrea Bet ha scelto il meglio sul mercato. Christian Scalzi, Raffaele Maria De Nicola, Rudy Zirio e Antonio Greco.

"Mi ha colpito sinceramente la macchina organizzativa, che è al pari di altri eventi che ho la fortuna di svolgere in Europa, e devo dire che è veramente all'altezza di un top event".

Professionisti che operano nei principali eventi europei, che danno lustro alla scuola italiana di tournament director.

"Innanzitutto m'han colpito i numeri, i numeri così grandi. Un evento di queste dimensioni raramente si vede in Europa. Radunare tutta questa gente, farla giocare in tre Day 1, cosa che è inusuale, e riuscire comunque a portarla, a farla venire. Una waiting list è qualcosa di incredibile".

Sempre fondamentale la figura di Antonio Greco, il campione creato in casa, ora protagonista in prima squadra.

"Sono alla decima edizione dell'IPO, le ho fatte tutte, ed è entusiasmante trovarmi qua adesso".

E chi viaggia per l'Europa, coordinando tornei di grande prestigio, può legittimamente farci capire qual è il panorama attuale.

"Be' dell'IPO si possono dire sicuramente tante cose, a parte l'organizzazione sicuramente perfetta, la tipologia di torneo. Ma direi che l'IPO rappresenta un po' il percorso del poker italiano, la storia del poker italiano, che ha avuto una crescita in questi anni, e questo evento è sicuramente la dimostrazione. Un evento che è partito da poco ed è arrivato ad esser forse l'appuntamento vero del poker live italiano".

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