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IPO 10 Campione: parlano Stampino e Mazzuccato

Parlano i due staffer dell'IPO

Il successo dell'IPO 10 Special Edition è certificato: 2.492 giocatori, per un record di presenze italiano ed europeo. Un clamoroso risultato per la decima edizione dell'Italian Poker Open, tanto che purtroppo molti giocatori sono rimasti esclusi, per via dei posti limitati. E tra questi, oltre a tanti amatori anche diversi grossi nomi del poker italiano. Ma all'IPO non si fanno differenze: ogni giocatore vale uno e non c'è nessuno che ha un diritto di precedenza sugli altri. A meno che non abbia prenotato.

Questo il succo dell'intervista effettuata da Jack Bonora a Max Mazzuccato e Francesco Stampino, due elementi insostituibili dello staff coadiuvato da Andrea Bet. Si parla naturalmente dell'emozione e dello spettacolo offerto dall'IPO 10 Special Edition, di come l'IPO sia cresciuto esponenzialmente dalla prima edizione da 301 giocatori (dove di sicuro non c'erano problemi di capienza).

Stampino e Mazzuccato hanno tenuto a sottolineare il fatto che l'IPO è il torneo di tutti e che l'unica discriminante per essere accettati è di iscriversi per tempo, onde evitare di ritrovarsi esclusi per il tutto esaurito. Dunque attenzione a tutti quelli che sono rimasti senza chip prima ancora di cominciare: se non volete che capiti di nuovo, la prossima volta iscrivetevi con largo anticipo!

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Trascrizione video

In compagnia di Max Mazzuccato e di Francesco Stampino, che hanno un ruolo fondamentale da sempre all'interno di questo IPO, che ha raggiunto la decima edizione da un milione di euro garantito. Per voi che lo avete visto nascere è qualcosa di magico, vero?

"Sì, è come sempre spettacolare. Più delle altre volte ancora. Incredibile".

Questa volta devo dire che abbiamo raggiunto un numero clamoroso: 2.492 iscritti. Qualcheduno non è riuscito materialmente ad entrare. Sembra un po' incredibile, ma perché alla prima tappa ce n'erano 301 e ovviamente si invitava la gente a venire. Adesso quasi c'è un assedio.

"Sì e questo è veramente incredibile. Son rimasti fuori diciamo anche nomi abbastanza importanti in questo campo. Per quanto a noi possa dispiacere, comunque purtroppo i numeri son numeri. Non possiam farci niente".

"Quelli che potevamo far entrare li abbiam fatti entrare".

Sì anche questa è una cosa effettivamente interessante, perché ho letto anche su vari portali, ne ho parlato direttamente anche coi giocatori, grandi nomi non hanno avuto modo di rientrare. Da un lato dispiace, perché si perde l'occasione di avere la partecipazione di un personaggio magari di primo piano del poker; dall'altro lato è un segnale importante di grande correttezza da parte dell'organizzazione, che mette tra virgolette allo stesso livello…

"Allo stesso livello Jack, e quindi… noi quello che potevamo fare l'abbiamo fatto, ripeto".

Sì, anche perché sarebbe controproducente non fare iscrivere una persona in assoluto, e più che mai rinunciare a un grande nome. Però questo sia da recepire in tutto e per tutto come un segnale. Cioè, l'IPO è il torneo di tutti gli amici dell'IPO, non dei professionisti: è di chi ama il poker, e mi viene da dire a questo punto anche di chi si prenota per tempo.

"Giusto, confermo tutto quello che hai detto. Purtroppo questa, come possa dispiacere, comunque è la nostra forza".

Sì io sono fermamente convinto, perché in molti tornei si fa a gara per avere i veri professionisti. In realtà in questo caso si è fatta una scelta, per avere 2.500 persone, di tenere un buy-in equilibrato e, a conti fatti, avere veramente i giocatori che non devono per forza fare i professionisti.

"No infatti, la prossima volta lo gioco anch'io".

Però tu qualche risultato buono l'hai fatto, no?

"Qualcosina dai, qualcosina l'ho fatto sì".

Ma non… ti vien da ridere quando pensi ai risultati, vedi? Lui… io lo so che c'è Andrea Bet che ti fa ridere.

"Esatto, che mi prende in giro perché dice che sono come… come giocatore sono abbastanza scarso, però… il prossimo lo vinco. Il prossimo lo vinco io".

Vorrei ricordare, Andrea Bet che risultati ha? Se, cioè va be' lui porta 2.000… lui ha più giocatori iscritti che soldi vinti in carriera!

"Non ha vinto un sit and go lui".

Ma non vince un sit and go!

"Non l'ha mai vinto. E quindi il prossimo lo vinco io, Jack".

Ma vedi, sai come si dice? Come nel giornalismo: chi… è l'arte di spiegare agli altri quello che non si sa fare. Lui organizza i tornei perché alla fine…

"… gli riesce bene".

Gli riesce bene, però come giocatore… eh?

"Lasciamo stare".

Com'è come giocatore, li fate ogni tanto dei sit and go?

"No, ma per fortuna… no".

Cioè, quando staccate il gioco non lo volete neanche vedere, quando staccate da qua.

"Quando usciamo da qua, le carte ci escono dalle orecchie, quindi proprio… 

Va bene, quindi solo una birra in compagnia, perché come abbiamo detto, non a caso questa intervista tiene il tono spiritoso, è davvero un gruppo che si vuole divertire. Però c'è l'aspetto serio, siete dei professionisti, siete dei campionissimi? Qui siete alla pari con tutti. Prenotatevi per tempo e all'IPO, ovviamente, vi aspettano e vi accolgono con grande amicizia.
"Ciao a tutti!"

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