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IPO 11 Summer Edition: intervista a Paolo Luini

È il coach di Vivere di Poker

Italian Poker Open 11, Casinò di Campione d'Italia. I tavoli sono ancora pieni di giocatori, e non solo. C'è anche chi vive di poker, ed è proprio il caso di dirlo, insegnando il gioco agli altri. È il caso di Paolo Luini, della scuola Vivere di Poker, che indossa una maglietta piuttosto curiosa. Il messaggio è chiaro: il poker non è un gioco d'azzardo.

"Non è come la roulette e le slot machine", spiega Paolo, intervistato come sempre da Jack Bonora. "I giocatori di poker sono dei veri e propri atleti, seguono un programma di allenamento ben specifico", puntualizza. Perché il poker ha sicuramente una componente aleatoria che si evidenzia nel breve periodo, dove qualche colpo può non rispettare le leggi matematiche, ma nel lungo periodo le situazioni tendono ad equilibrarsi e allora lì viene fuori l'abilità del giocatore.

Vivere di Poker non è soltanto un modo per imparare le regole del poker. È un modo per capire cosa significa fare la vita del giocatore di poker: dieta, esercizio fisico, serenità psicologica, tutte componenti imprescindibili per avere successo nel poker. Sia nel poker online, dove occorre avere una postazione di lavoro adeguata, sia nel poker live, come ad esempio all'Italian Poker Open.

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Trascrizione video

Paolo Luini della scuola Viveredipoker. Noi parliamo di Vivere di Poker e specifichiamo una cosa fondamentale, la tua maglia parla chiaro: che si può vivere di poker, e soprattutto che non è gioco d'azzardo.

"Certamente, vivere di poker non è un gioco d'azzardo. È importante distinguere quello che sono i giochi d'azzardo, quindi le roulette, le slot machine, dove si può giocare per divertirsi ma si perde, matematicamente, da quelli che invece possono essere giochi che possono essere studiati, e dai quali si può ricavare anche un'entrata fissa, che oggi come oggi è una cosa anche importante, visto che i lavori un po' sono ballerini. Siccome i giocatori di poker per ricavare questa entrata fissa studiano veramente tanto, sono degli atleti; come tu sai, lo abbiamo pubblicato anche sulla tua rivista Rounders, facciamo delle schede per i nostri allievi, che comprendono che cosa devono mangiare, quanto devono stare con gli amici (perché sono importanti le relazioni sociali), quando devono giocare, come dev'essere la postazione di lavoro (perché giocare in un angolino contro il muro ha un aspetto sulla nostra mentalità, mentre invece giocare in un bello spazio aperto, ha un altro impatto). Quindi dei giocatori che continuano a studiare, costantemente, si allenano, mantengono una dieta, come tutti gli atleti del mondo, vanno assolutamente rispettati: non possono essere paragonati invece a quelle persone che invece stanno chiuse in una sala giochi tutto il giorno a giocare alla slot, o peggio davanti al computer dove la slot va da sola, e loro devono solo star lì a guardare e i soldi che finiscono, prima o poi finiscono, e basta. Quindi abbiam fatto tutte queste magliette spiritose, ne abbiamo altre con 'cogito ergo foldo', delle cose così carine, proprio per sdrammatizzare un po', però lanciare un messaggio che è importante".

La base è che il poker è principalmente abilità, già nel breve periodo; nel lungo periodo è abilità e basta, fondamentalmente.

"È abilità al 100%. Nel lungo periodo tu hai visto girare tutte le situazioni di carte possibili, per cui se sei stato più bravo hai vinto. È chiaro che devi essere talmente più bravo da battere quelle che sono le spese: per giocare a poker tu hai, oltre ai bui, delle spese, perché ogni piatto paghi la famosa rake. Quindi non ti basta essere un po' più bravo per vincere, devi essere tanto più bravo. E siccome per essere tanto più bravo si fa tanta tanta tanta fatica, bisogna studiare. Poi vivere di poker può anche voler dire avere un bell'hobby, divertirsi con gli amici, giocare il torneino su Titanbet ogni tanto, senza stare tutto il giorno al computer, senza prenderlo come una professione. Però chi lo fa va rispettato, tanto di cappello".

Se vuole farlo, come fa a contattare Vivere di Poker?

"Ma è molto semplice: il sito è gratuito, ci si iscrive, poi si può giocare su room affiliate, come Titanbet.it, dove si può giocare anche partite molto piccole; ti siedi al tavolo con 2 euro, ti fai il torneino da 5 euro. Cominci a capire le prime cose grazie a delle lezioni di poker gratuite: ha delle tabelle, ha delle video-lezioni, ha dei coaching, ha delle chat su Skype dove tu stai a contatto con il coach, quindi ci puoi parlare, stai a contatto con gli altri che fanno il tuo stesso percorso. E poi più ti piace più lo puoi portare: abbiamo dei signori pensionati che stanno cominciando a ricavarci una bella paghetta. Magari sono andati in vacanza con quello che hanno fatto nel poker, mi mandano la cartolina con 'grazie, siamo andati in vacanza con questo', sono belle soddisfazioni. Quelli giovani che hanno le potenzialità e anche il fisico per giocare tutto il giorno, tanto, stanno facendo delle belle cose".

Una cosa: tu parli di dieta, ma a me questa scritta pare un po' in sovraimpressione eh!

"Guarda la dieta, per me, sai che è difficilissimo farla. Lavoro tipo 16 ore al giorno e quindi sarebbe troppo costosa, a livello proprio di stress nervoso fare la dieta. Ma ci sono stati dei periodi della mia vita dove ero molto più magro, 30 chili fa quando ballavo la salsa, confido di ritornarci…"

Perché adesso la mangi la salsa, questo è il problema.

"Ne mangio troppa, ma appena riuscirò a trovare un attimo di tempo per curarmi anche nel fisico ricomincerò, forse già quest'estate Jack".

Aspetto l'IPO numero 12 per tenerti d'occhio eh.

"Fai la foto prima e dopo?"

È ovvio e la pubblichiamo sicuramente su Rounders! Solita faccia triste, sovrappeso, e faccia felice da dimagrito. Classico no?

"Tutto asciutto così. Ma metto tipo quei busti che fanno l'addominale disegnato? Cioè bariamo di brutto però".

Ce l'ho, non posso fartelo vedere… sai com'è!

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