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IPO 11 Summer Edition: ecco Salvatore Bonavena!

Mr. EPT al Casinò di Campione d'Italia

Poteva mancare Salvatore Bonavena all'Italian Poker Open? E poteva Jack Bonora lasciarsi sfuggire l'occasione di intervistare Mr. EPT a IPO 11 Summer Edition? Ovviamente la risposta a questa doppia domanda è un doppio no. Eccolo dunque Bonavena, durante una pausa dell'IPO, raccontare le sue ultime World Series of Poker al nostro Jack.

Secondo Salvatore, il livello di gioco alle WSOP è basso soprattutto nel Main Event. Lui stesso è riuscito ad arrivare facilmente al Day 3, pur senza vedere carte, proprio perché ha giocato su tavoli contro avversari molto facili da battere. Solo un po' di sfortuna gli ha impedito di arrivare in the money.

Salvatore ha poi affermato come sia difficile, per un giovane, recarsi a Las Vegas per giocare i tornei delle WSOP. Vegas infatti offre, oltre al poker e ai giochi da casinò, anche tantissime distrazioni: ristoranti d'alta classe, locali alla moda, divertimenti a non finire. Forse è un po' più facile per chi è più cresciuto, proprio come Salvo, che può accontentarsi di una bella cena e poi via in albergo a riposare, pronti a dare battaglia l'indomani mattina ai tavoli da poker.

In ogni caso, Bonavena ha consigliato a chiunque ami il poker e abbia la possibilità di recarsi a Las Vegas, di partecipare almeno una volta nella vita alle WSOP, da lui definite "un sogno".

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Trascrizione video

Salvatore Bonavena: dalle WSOP all'IPO. È un passo lungo ma bello, no?

"Sì hai detto bene, è un passo lunghissimo ma l'IPO è carino, è un bel torneo sempre. E poi forse le WSOP sono belle perché ci sono una volta all'anno, altrimenti non sarebbero così belle, no?"

Tu sei di casa a Las Vegas, no?, non manchi mai quando c'è questo evento. Ci siamo visti anche per due anni e devo dire che, obiettivamente, Las Vegas la conosci bene. Che consigli potresti dare ai giocatori italiani che voglion provare questa esperienza?

"Il consiglio principale è provarla, riuscire a provarla che è molto difficile. Una volta che si prova, ti dà delle emozioni, delle sensazioni bellissime, che non provi da nessuna parte al mondo. È come giocare il campionato del mondo del poker… no, è il campionato del mondo del poker, quindi… vedere tutta quella gente, vedere tutti quei tavoli, tutte quelle chips è 'na roba… è un sogno per tutti. Provatelo ragazzi, è un sogno eh".

Livello? Come questo livello, questi americani, una volta sembravan tutti professori, noi facevamo anche fatica ad arrivare agli eventi. Adesso vedo che invece andiamo sempre più avanti.

"Perché il livello al Main è… devo dir la verità è basso. Quest'anno è stato bassissimo, almeno i tavoli che ho trovato io veramente facilissimi. Poi infatti sono riuscito ad arrivare a un Day 3 con pochissime carte viste, ma i miei tavoli erano facili, quindi mi è risultato facilissimo arrivare. Se non ero un attimino sfortunato al Day 3, sarei arrivato sicuramente a premio. Quindi diciamo che noi… secondo me, gli italiani ci troviamo un attimino male perché abituati a giocare deep, quando giochiamo con pochissime chip magari il tempo di ambientarci e di… di trovare un po' la formula giusta, il torneo finisce quasi. Quindi… però col Main secondo me siamo portati, cioè riusciamo a fare sempre bella figura".

La vita di Las Vegas ovviamente un po' emoziona, quindi è anche difficile stare lì con la testa nel fare i pokeristi, no? Perché uno dice: ha mangiato, il bel ristorante, la bevuta, il locale. Tu sei uno impeccabile, perché vai là per giocare a poker. E poi vabe', qualche buona cena ci può stare. Però non è facile riuscire a rimanere lì con la testa.

"Be', per noi che abbiamo una certa età è facile. Per i ragazzi è difficilissimo, perché Vegas ti offre un sacco di belle serate, un sacco di bei locali, tantissimi posti, tanto divertimento e quindi… sì per i ragazzi è un po'… è un po' difficile, devono un attimino… però, bello anche per quello Vegas".

Sì insomma, diciamo che vale la pena andarci a 20, a 40, a 50, anche a 80 a svernare.

"Vale la pena andarci sempre a Vegas. Vegas è bellissima!"

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