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IPO 12, Malik Mauriello dirige il Side Event

"Si lavora duro, ma è bellissimo"

Quando si organizza un torneo importante come l'Italian Poker Open, chi è chiamato a gestire le fasi di gioco deve avere alle spalle un background importante. Tutto lo staff di Andrea Bet è seriamente impegnato a rendere IPO 12 la miglior esperienza possibile, non solo per quanto riguarda il Main Event, ma anche per i vari Side Event. Lo sa bene Malik Mauriello, floorman di uno dei Side Event, che ha le idee chiare in testa, come ha dimostrato durante l'intervista con Jack Bonora.

Mauriello ha inizialmente spiegato cosa c'è dietro l'organizzazione di un torneo: il contatto diretto e continuo con la cassa per sapere il numero dei giocatori iscritti, la preparazione dei tavoli con stack e mazzi di carte perfettamente curati, le pause stabilite per effettuare il cambio delle chip di piccolo taglio quando i bui diventano grandi, e via dicendo.

Un mestiere non certo facile, quello del dealer, chiamato a lavorare anche 11 o 12 ore in eventi importanti come l'Italian Poker Open. Un mestiere però che dà soddisfazione, e che se insegnato a dovere permette di essere operativi sul campo già nel giro di una ventina di giorni. E con un insegnante come Andrea Bet, è logico che talenti quali Malik Mauriello riescano a spiccare in così poco tempo.

Trascrizione video

Italian Poker Open, dal Casinò di Campione d'Italia, nella meravigliosa sala del nono piano. È il torneo dei record, e sta per iniziare il Side Event. Ne parliamo con il floorman, che svolge funzioni di direttore di torneo, appunto quello del Side, Malik Mauriello. Vogliamo scoprire, al di là del successo, di quello che vediamo, di tanta gente iscritta, che cosa c'è prima. Da dove si comincia per dare il via operativamente, tecnicamente a un torneo?

"Tutto inizia all'incirca una mezzoretta prima. Ci teniamo in contatto con la cassa, per vedere il flusso dei giocatori; ci organizziamo sull'apertura dei tavoli, come vedete qui dietro. E niente: in base ai giocatori apriamo un tot di tavoli, andiamo poi… apparecchiamo… facciamo apparecchiare tutti i tavoli dalla logistica; andiamo dal pit boss e diciamo: 'apriamo dieci tavoli' e ci mette dieci dealer a disposizione. Li facciamo sedere tutti; cinque-dieci minuti prima richiamiamo la cassa, ci… ci sentiamo ancora, come ho detto prima, per il flusso dei giocatori e da lì parte tutto".

Come si fa a verificare la regolarità delle cose? Cioè, i mazzi di carte che nessuno li abbia minimamente toccati, la quantità di chip cioè gli stack? Cosa fate?

"Chiaro, cinque o dieci minuti prima, appena apparecchiamo tutto, facciamo aprire tutti i mazzi, facciamo aprire all'esterno, tutto il contrario del colore. Verifichiamo che tutto, ci siano tutti, che sono tutti dello stesso colore. Gli stack che siano giusti, e tutto quanto. E da lì, come ho detto prima, possiamo iniziare il torneo".

Come sono i turni dei dealer? Perché è un lavoro bello faticoso, eh?

"Eh no, chiaro. I turni, organizza tutto il pit boss: dice lui chi viene, quanta pausa fanno, si organizza tutto e non è un lavoro facile".

Quanto dura una vostra giornata?

"Sugli eventi così può durare dalle 11 alle 13 ore, che dalla una che siamo qua alle tre, o dalle tre del pomeriggio fino alle tre. La chiusura è alle tre-tre e mezza, dipende dall'orario di inizio".

Poi gli aggiustamenti tecnici da fare nel corso del torneo, appunto per togliere le chip più piccole e tenere quelle più alte, come vi muovete?

"Allora, ci sono delle pause per questo. E ogni volta che non servono più le, per esempio, faccio un esempio, delle 25, c'è una pausa subito quando non servono più al livello successivo, e iniziamo a scremare tutte le 25, le togliamo e ci adattiamo in base alle fiches che servono".

Quanto tempo ci vuole per essere in grado di fare il dealer a un torneo di questo livello?

"Be' un po' di preparazione ci vuole, quello è chiaro. Basta saper le regole, saper tenersi al tavolo, saper lavorare chiaramente, gentili coi clienti, sempre sorridenti e questo già è un gran passo in avanti".

Per l'aspetto tecnico invece, quanto bisogna studiare?

"Dipende da chi ti insegna. Chiaramente, se hanno tutti la fortuna di avere, come abbiamo avuto noi, Andrea Bet, se sei sveglio magari in una settimana puoi adattarti chiaramente".

Puoi già fare il dealer in una settimana di lavoro?

"Se ascolti bene, come ho detto dipende da chi ti insegna, se ascolti bene e ti impegni veramente, 20 giorni e siamo pronti".

Quanto incide il talento?

"30%, 20%".

Il 70-80% è tecnica?

"Sì è chiaro".

Per passare da dealer a floorman, invece, quanto tempo ci vuole?

"Anche lì dipende tutto dalla voglia, dall'impegno, e dalle decisioni del direttore, chiaramente".

E tu oggi sei direttore del Side, questo è… rimane solo da fare il direttore del Main, ormai.

"Eh, magari un giorno. Adesso siamo bene come siamo con la squadra, e… scalino a scalino, proviamo".

Hai già deciso di fare questo di lavoro?

"Mi piacerebbe molto sì, chiaramente".

Stai bene qui, stai bene a Campione?

"Sì sì, con la squadra che abbiamo non la cambierei mai con nessun'altra squadra al mondo. E se continua così, chiaramente lo farò fino alla fine".

Tra quanto tempo inizia il torneo?

"Adesso, di preciso, tra 25 minuti. E adesso inizieremo a preparare tutti i tavoli, come prima vi ho detto, e partiremo".

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