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IPO 12 Campione, gioca pure Paul Testud

Il francese ha vinto 2 milioni di dollari in carriera

Il successo dell'Italian Poker Open non ha più confini. Nelle scorse edizioni abbiamo visto giocatori provenienti dal Nord Europa, dalla Germania, persino dall'Est Europa. Ma a quanto pare questo IPO 12 sarà ancora più internazionale. Sì, perché Jack Bonora ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con Paul Testud, professionista di poker francese che in carriera può vantare vincite per circa 2 milioni di dollari.

Testud ha raccontato di aver scelto di giocare all'Italian Poker Open per la vicinanza con Ventimiglia, dove abita: si è fatto 300 chilometri di macchina, pur di poter partecipare a questo torneo da 550 euro di buy-in. Secondo il giocatore francese, gli italiani sarebbero addirittura più forti dei suoi compatrioti, e non se la caverebbero male neppure nell'organizzazione, visto il successo dell'Italian Poker Open.

Paul ha cominciato il Day 1A in sordina, e dopo qualche ora di gioco si ritrova più o meno con lo stesso stack di partenza. Chissà che non possa recuperare più avanti, ma anche se dovesse essere eliminato, sicuramente il francese non si perderebbe d'animo. Ma di certo non scenderebbe a giocare al cash game: pare che ne abbia avuto abbastanza in vita sua, e che ora voglia dedicarsi soltanto ai tornei di poker live!

Trascrizione video

Ho il piacere di essere qui all'Italian Poker Open, a Campione d'Italia, torneo ottimamente organizzato da Andrea Bet e dal suo staff, con Paul Testud. Giocatore professionista con circa 2 milioni di dollari vinti in carriera. Perché ha scelto l'IPO?

"Perché sono vicino, da Ventimiglia, tre ore di macchina. Venivo da Barcellona e sono venuto qui, anche la settimana prossima".

Perfetto. Ma quindi rimarrà qui anche per il WPT, il torneo che inizierà il giorno 17 vero?

"Sì sì, questo anche. È vicino, 300 chilometri di macchina, va bene".

Nessun problema. Detto questo: è ormai famoso, vero, l'Italian Poker Open, anche in Francia?

"A me piace molto l'Italia, perché i giocatori sono simpatici, c'è tanta gente, sì sì".

Ma siamo bravi giocatori noi italiani?

"Sì, sono duri. Gli italiani sono duri".

Ma più duri gli italiani o i francesi?

"No, l'italiano è più duro. Il francese è più strano, veramente".

Ecco perché ha vinto tanto! Perché ha giocato contro i francesi!

"No, contro gli americani anche".

Allora è stato bravo.

"Tutti, li conosco tutti".

Grande soddisfazione, e a livello di organizzazione, che impressione ha? Gli organizzatori italiani.

"Gli organizzatori secondo me sono tra i migliori al mondo, per fare pubblicità. Io sono stato dappertutto, questa è un'organizzazione perfetta".

Perfetto, perché si dice sempre nelle vecchie barzellette, che la cosa peggiore è un cuoco tedesco, un amante svizzero e un organizzatore italiano. Non è così?

"Non è così adesso, tutto è cambiato".

Nel poker è diverso.

"Nel poker è diverso, perché gli italiani sono professionisti, quando organizzano una cosa, la fanno bene".

Come sta andando il suo torneo? Come, come… come chip?

"Stesso stack dell'inizio".

Le piace l'idea di investire solo 550 euro, per vincere una cifra molto interessante?

"Sì, è interessante, ma è meglio se me lo chiedi domani, se sarò ancora in gioco. Chissà se domani sarò ancora qui o mi toccherà andare a pescare".

Be', poi ci sono anche, al piano di sotto, le sale del cash. Piace il cash?

"Basta, nella mia vita ho giocato troppo al cash, basta".

Meglio il torneo?

"Sì, meglio il torneo, mi piace".

La lascio andare a rilassare, perché ci sono 15 minuti di break.

"Grazie"

Merci beaucoup!

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