|

IPO 12, Salvatore Bonavena torna a Campione

Ormai Mr. EPT è di casa all'IPO

Quando un giocatore importante come Salvatore Bonavena decide di recarsi più volte nello stesso torneo, significa che l'organizzazione ha fatto centro. Mr. EPT, unico italiano ad aver mai vinto un tappa del prestigioso circuito pokeristico europeo, ha fatto capolino al Day 1A dell'IPO 12, che si è svolto presso il Casinò di Campione d'Italia.

Ai microfoni di Jack Bonora, Bonavena è tornato sulla polemica del suo risultato ottenuto all'UKIPT, un sesto posto in un torneo high roller che ha visto la partecipazione di grandi campioni quali Vanessa Selbst (che poi ha vinto), Chris Moorman e Jonathan Duhamel. Bonavena ha voluto precisare che lo scarso spazio dedicato all'evento non è stato preso da lui come una mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma semplicemente come una mancanza di rispetto verso gli appassionati di poker italiani, che vogliono sapere tutte le notizie.

Poi Salvatore ha voluto fare ancora una volta i complimenti ad Andrea Bet, organizzatore dell'Italian Poker Open, per aver creato questo evento diventato ormai un appuntamento fisso, un punto di riferimento nel panorama del poker live in Italia. Bonavena ha affermato che dopo l'IPO 12 potrebbe decidere di volare a Parigi, per giocare qualche evento delle WSOPE 2013, oppure rimanere in quel di Campione d'Italia per partecipare al WPT National, che partirà qualche giorno dopo la fine dell'Italian Poker Open.

Video correlati a: IPO 12, parla Salvatore Bonavena

Trascrizione video

Salvatore Bonavena è il simbolo del poker italiano. È intanto l'unico giocatore che ha portato a casa una tappa dell'EPT, lo European Poker Tour, e poi grandi soddisfazioni anche in Inghilterra, anche se mi pare ti abbiano dato poco spazio.

"No, non… sì, non è che lo abbiano dato a me, poco spazio. La polemica era che si è dato poco spazio al poker. Quindi, credo che una notizia di poker, quando è importante o meno importante, si debba dare. Poi si può dare tanto spazio, si può dare meno spazio. Però per il gusto, per la giusta informazione sportiva e pokeristica credo che si debba dare; non si può non dare o ignorare".

Tu hai dato un lustro all'Italia con quel grande risultato, ma questo UK High Roller hai vinto 17.000 euro, sei arrivato in sesta posizione; un torneo per altro vinto da Vanessa Selbst, che è un simbolo del poker mondiale.

"Sì, vinto da Vanessa che era in formissima; è stata lei ad eliminarmi. Sapevo che avrei perso il colpo una volta che chiama lei, perché li aveva quasi vinti tutti. E infatti poi come volevasi dimostrare ha vinto il torneo. Sì, un torneo con tantissime stelle, dove c'era Moorman, Petersen, Vamplew, c'erano quasi tutti… Jonathan Duhamel… c'era la creme de la creme, veramente un bel torneo".

Com'è giocare contro questa gente? Poi a loro dovrei fare la stessa domanda, com'è giocare contro Bonavena, ma non ci sono. Com'è per te?

"Be' è sempre un piacere, perché è un bel vedere. Vanessa la conoscevo poco, sapevo che era fortissima; l'ho avuta tantissime volte, tante ore alla mia sinistra, devo dire la verità che è veramente una gran bestia del poker guarda. Veramente bravissima, complimenti".

Per te quindi, la soddisfazione comunque di un sesto posto che è importante, poi può succedere l'eliminazione… però torni sempre qua all'IPO, ti sembra di essere a casa.

"Sì, dopo il sesto posto son tornato all'IPO perché ti senti veramente bene, stai bene, la gente è molto simpatica, mi diverto tantissimo. Perché è tutta gente semplice, ed è quello il bello del poker; cioè ti siedi al tavolo, nessuno si sente più degli altri. Si ride, si scherza, si fa amicizia, ed è il vero gusto di giocare a poker, di divertirsi… e di vincere poi alla fine".

Be' tu qui hai ottenuto anche un risultato, ricordo che t'intervistai uno dei primissimi IPO, ancora si giocava credo al terzo piano e mi ricordo che t'intervistai e ottenesti un buonissimo risultato. Detto ciò, però, vieni da un'organizzazione di primo piano come quella di un High Roller di altissimo livello. Poi arrivi qua all'IPO, e anche qui mi sento di poter dire, l'organizzazione è sempre strepitosa. Riesci a fare una comparazione?

"Mah, son due organizzazioni, tutt'e due, che meritano tantissimo rispetto e sono bravissimi. Andrea lo conosco da tantissimo tempo, è uno dei più bravi, ma anche quelli dell'EPT non scherzano neanche. Due grandissime organizzazioni, e i risultati gli danno ragione".

Rimani qua anche per il WPT, perché è un evento un po' particolare, cioè non si sta più qui solamente cinque giorni. Volendo c'è un gap di due giorni e poi si riparte. Che fai?

"Ci sto pensando, perché ho anche una mezza idea di andare a fare due o tre eventi delle WSOPE a Parigi. Però, insomma, sono un po'… adesso vediamo. Vediamo un attimo, io decido sempre all'ultimo momento. Non riesco mai a decidere prima su quello che devo fare".

Dipende anche se butta bene.

"No anche se porta bene, non porta bene, quello non c'entra niente. Deciderò, deciderò più avanti. Adesso ci giochiamo bene questo IPO, che è molto importante, qua infatti c'è tantissima gente e quindi sarà un gran bel torneo. Voglio divertirmi tanto".

In bocca al lupo.

"Crepi. Grazie a tutti quanti, ciao".

X