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IPO 13 Day 1A, già 460 gli iscritti

E siamo solo al secondo livello del Day 1A

Da tempo, ormai, si sente ripetere il ritornello che il poker in Italia è in crisi. A quanto pare, il Casinò di Campione d'Italia, che ospita come da tradizione l'Italian Poker Open, è un'oasi felice in un deserto di tristezza. Altrimenti non si spiega come mai il Day 1A di IPO 13, quando sono passati i primi due livelli, abbia già attirato ben 460 giocatori (dato che potrebbe salire ancora, visto che ci si può iscrivere fino al termine del quarto livello).

O meglio, in realtà è una cosa che si può tranquillamente spiegare. Ottima organizzazione, un buy-in di 550 euro che può far vincere diverse decine di migliaia di euro e un pool di partecipanti degno di un evento dei principali circuiti di poker europei e mondiali. Chissà che anche in questo IPO 13 non si possa arrivare a oltre 1.000 giocatori iscritti, numeri che quasi nessun altro circuito italiano può vantare, almeno non in maniera regolare e continuativa.

Forse, come ci ricorda il buon Jack Bonora, la politica italiana potrebbe prendere esempio dall'Italian Poker Open; un esempio di successo in un settore che, a quanto sembra, fa fatica a uscire dalla crisi economica che attanaglia il nostro paese ormai da diversi anni. E chissà che il 2014 possa essere l'anno della consacrazione per l'IPO… e della rinascita per la nostra amata Italia!

Trascrizione video

Mi sento un po' come il Presidente della Repubblica Napolitano. Lui al fianco, per il discorso di fine anno, aveva i corazzieri: a me è andata innegabilmente meglio. Buon 2014; il poker è in crisi? Non sembra proprio, vedendo il successo del Day 1A dell'IPO. 460 iscritti al secondo livello di gioco, e si entra fino alla fine del quarto, quindi chissà. Le prossime settimane ci diranno se il poker è effettivamente in crisi e l'Italian Poker Open in salute, oppure se è realmente cambiata la tendenza. Magari l'Italia, con l'inizio del 2014, fosse in grado di proporre un segnale positivo come questo evento. Probabilmente Enrico Letta dovrà chiedere qualche consiglio ad Andrea Bet.

La tredicesima edizione dell'IPO, insomma, sembra baciata dalla fortuna o, ancora meglio, dalla passione dei giocatori italiani per questo torneo, che con 550 euro di buy-in offre la possibilità di vincere una cifra importante. Diventa a questo punto naturale fare la proiezione sul numero degli iscritti, che dovrebbe scollinare quota 1.000. Ma, tornando alla chiave politica, non va di moda, tra gli sconfitti, ammettere il successo altrui. Ma in questo caso, qualcuno potrebbe negarlo?

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