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IPO 13 Day 1B, chiacchierata con Agazio Gerace

O è il suo gemello Antonio?

Nell'albo d'oro dell'Italian Poker Open figura il nome di Agazio Gerace. Al Day 1B di IPO 13, seduto al tavolo, c'è un giocatore che gli somiglia: ma è lui, oppure è il suo gemello Antonio? Il buon Agazio ha sempre voglia di scherzare e si presenta così durante l'intervista, raccontando come ha festeggiato il suo 'gemello' la vittoria in una delle tappe precedenti dell'Italian Poker Open (per la precisione IPO 9, quando si portò a casa 115.000 franchi svizzeri).

"Come ha festeggiato il mio gemello la vittoria all'Italian Poker Open? Con montagne di pilu!", esclama Antonio-Agazio, parafrasando uno dei tormentoni resi famosi da Cetto Laqualunque, spassosissimo personaggio inventato e portato in scena dal comico Antonio Albanese. In caso di bis, pardòn, di vittoria del gemello, Agazio-Antonio festeggerebbe più o meno alla stessa maniera.

Poi il buon Gerace si fa serio, ma solo per un attimo, ricordando come dopo la vittoria a IPO 9 abbia giocato qualche torneo in meno, lui che dall'ippica si è dato al poker. Un po' il contrario di quello che succede a tanti principianti, che una volta capito di non avere le qualità giuste per sfondare nel Texas Hold'em… si danno - in maniera proverbiale, s'intende - proprio all'ippica!

Trascrizione video

Agazio Gerace. Tu hai vinto già una edizione di IPO. Hai deciso di riprovarci?

“Ma sei sicura?”

Eh, credo di si.

"Ma va che è il mio gemello, io sono Antonio Gerace. A. Gerace, però mi chiamo Antonio, era il mio gemello che l'ha vinto. Voglio eguagliare il mio gemello però, mi piacerebbe sì".

Senti mi dici il tuo gemello, a questo punto, come ha festeggiato?

“Te lo devo dire? Montagne di pilu, fiumi di pilu. Come devo festeggiare?"

E io non ce la posso fare. E come festeggeresti in tal caso dovessi vincere?

“Ri-montagne di pilu, ri-fiumi di pilu”.

Allora, a livello pokeristico, come è cambiata la tua vita dopo la vincita?

“Che ho giocato di meno”.

Hai giocato di meno?

“Sì, è vero”.

È andata bene quindi.

“Ho fatto meno tornei, e poi si, è andata bene, perché mi ha fatto cambiare un po'... sì meglio”.

Hai cambiato anche stile di gioco?

“No, diciamo che dall'ippica ero passato al poker”.

Credevo fosse una risposta normale.

“Questo qui è vero comunque. Dall'ippica sono passato al poker”.

Sì? Sei uno scommettitore.

“Luca... ?”

“Si lui con i cavalli prima faceva..."

Sei scommettitore.

“Adesso, visto che mi piace sempre, capito? Adesso mi sono dato alla scopa d'assi. Che c'avevo proprio voglia di quello”.

Va bene, ciao grazie. Ti ringrazio.

“Prego tesoro”.

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