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IPO 13, intervista doppia Bonora-Ruiu

Più giornalisti che pokeristi

Cristiano Ruiu da una parte, Jack Bonora dall'altra. Sono loro a raccontarci tutto quello che succede a IPO 13, di cui fanno le veci dei narratori. Giornalisti in primis, ma anche appassionati di poker. Talmente appassionati che si sono concessi di partecipare a uno dei Side Event dell'Italian Poker Open. Ne abbiamo approfittato per intercettarli e, per una volta, farli passare dall'altra parte della barricata. Loro, che sono abituati a porre le domande, stavolta hanno dovuto rispondere.

Entrambi hanno iniziato a giocare a Texas Hold'em nel 2005, ma le loro carriere giornalistiche sono iniziate in periodi diversi: nel 1985 Jack, nel 1998 Cristiano. Tutti e due si sentono più giornalisti che giocatori di poker, specialità nella quale entrambi concordano: è più bravo Cristiano. Sia Ruiu che Bonora sono scaramantici: il primo tiene sempre il telefonino sul tavolo, il secondo invece non disdegna un'apotropaica grattatina ai… gioielli di famiglia, per così dire. Cristiano definisce l'Italian Poker Open come la Champions League del poker (e Campione d'Italia la Serie A del Texas Hold'em), mentre Jack ha una sola parola per caratterizzare l'IPO: meraviglioso.

I due giornalisti-pokeristi non nascondono di avere qualche problema quando gli scoppiano il punto. Ma se Cristiano ha imparato nel tempo a mitigare le proprie reazioni, Jack è più netto: "Se mi scoppiano un punto? Li picchierei a sangue".

Trascrizione video

Per una volta i nostri giornalisti, Cristiano e Jack, si trasformano in pokeristi. Andiamo a scoprire i loro segreti in questa intervista doppia, realizzata ai tavoli del primo Side Event di IPO 13.

Da quanti anni giochi a poker?

"Dal 2005, anche se non si direbbe".

"Dal 2005 a Texas Hold'em".

Da quanti fai il giornalista?

"Dal '98, anche se anche qui non si direbbe".

"Dal 1985".

Nella vita ti senti più pokerista o giornalista?

"Giornalista".

"Giornalista".

Sei più bravo tu o lui?

"Non l'ho mai visto giocare, ma proprio per questo penso di essere più bravo io".

"Lui".

Cos'hai fatto prima di venire a giocare?

"Sono andato a fare shopping al Fox Town. Che è il modo migliore di perdere".

"Sono andato al night? No, non è vero".

Cosa ne pensi dell'IPO?

"Io credo che a Campione si giochi la Serie A del poker in Italia, giusto per usare un paragone calcistico, e che l'IPO sia la Champions League del poker in Italia".

"Meraviglioso".

Come reagisci quando ti scoppiano?

"Dipende dagli scoppi. Però ultimamente ho imparato a stare tranquillo e a non incazzarmi più di tanto. Dipende dall'avversario".

"Li picchierei a sangue".

Bluffi più nel poker o nella vita?

"Bluffo di più nel poker, ma nella vita mi riesce meglio".

"Nella vita meglio che nel poker, ma in entrambi i casi".

Qual è il tuo rito scaramantico?

"Dico di non essere scaramantico, però in realtà non è vero. Tengo sempre il telefonino sul tavolo".

"Mi tocco gli attributi. Ma forse non è solo scaramanzia, è anche piacere".

Cosa vuoi dire al tuo avversario?

"Jack, spero di incontrarti al tavolo, così ti faccio un favore: ti elimino e tanto so dove vai a passare la serata via di qua".

"Ti va sistema mezza? È più facile che vinca tu piuttosto che io".

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