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IPO 13 Day 2, intervista a Germano Martucci

Il 2014 sarà l'anno della riscossa?

Quando viene chiesto ai giocatori perché amano così tanto l'Italian Poker Open, le risposte sono più o meno sempre le stesse. Anche Germano Martucci, noto giocatore di poker italiano, ha voluto cominciare il suo 2014 partecipando a IPO 13, un torneo che a fronte di un buy-in di soli 550 euro mette in palio una prima moneta di ben 105.000 euro.

Germano ha dichiarato che, secondo lui, l'Italian Poker Open è uno dei migliori tornei italiani nel rapporto tra buy-in da pagare e montepremi in palio. Martucci ha partecipato anche alla Special Edition dell'aprile 2013, quella con un milione di euro garantito, anche se non gli è andata bene.

Un po' come nell'ultimo biennio del resto, per lui avaro di risultati. Germano ha visto modificarsi il mondo del poker, che è diventato molto più duro rispetto a qualche anno fa, anche per i professionisti: i giocatori hanno imparato le tecniche e le strategie, hanno studiato, e il numero di fish è diminuito esponenzialmente. Però, chi lo sa, magari IPO 13 sarà per Germano Martucci l'occasione per cominciare il 2014 nel migliore dei modi. Anche perché, per sua stessa ammissione, "peggio di così è difficile fare". Forza Germano, che la fortuna ti assista!

Trascrizione video

Germano Martucci non ha voluto dire no all'IPO per iniziare questo 2014.

“Beh perché è uno dei migliori tornei in Italia per quanto riguarda il rapporto tra il buy-in e il montepremi in palio. Sono stato già presente l'anno scorso al milione garantito. Purtroppo non è andata bene. Speriamo di fare meglio oggi”.

Beh comunque tu sei un esperto di gioco, sei uno dei quei pokeristi proprio del primo momento.

“Della prima ora, sì sì della vecchia guardia, come si suol dire”.

Cosa è cambiato?

“Beh è cambiato tanto, innanzi tutto il modo di giocare. Le strategie sono completamente diverse oggi, il field è migliorato. Quindi, molti giocatori che prima giocavano un po' proprio a caso, adesso comunque hanno studiato, hanno imparato, quindi è diventato un po' più difficile per tutti, anche per i professionisti riuscire a fare profitto”.

E per quanto riguarda gli organizzatori? Cioè vedere che lo staff di Andrea Bet porta sempre numeri sempre così importanti?

“Beh si vede che anche in questo il poker è meritocratico. Perché è sicuramente è una delle migliori organizzazioni in Italia. Io ho una grande stima per Andrea e i numeri gli danno assolutamente ragione”.

Guardando al futuro cosa ti attendi da 2014 pokeristico? A volte, nel 2008 se facevo delle interviste dicevo: ma cosa ti attendi da qua a 5 anni? Se invece nel 2014 diciamo, da qua a 5 anni, o anche solo entro quest'anno?

“Sinceramente più che una attesa è una speranza. Perché l'ultimo anno o anche due, sinceramente per me non sono andati benissimo. Quindi io mi auguro di migliorare. E peggio di così era difficile. Quindi voglio dire, sicuramente un miglioramento ci sarà”.

Magari di questo c'è il primo segnale.

“Speriamo  guarda”.

Ti lascio andare al tavolo allora.

“Grazie mille”.

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