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IPO 13 Day 3, intervista a Cristian Petrullo

Il player sta cercando il double-up

Meno venti. Non è la temperatura di Campione d'Italia, in questo inverno invero abbastanza mite e tiepido - almeno per il momento - ma il numero di giocatori ancora in corsa all'IPO 13, un torneo di poker live che con 550 euro di buy-in permette di concorrere per un primo premio di ben 105.000 euro. Nella top 20 c'è anche Cristian Petrullo, reduce da una mano vinta quando il nostro Jack Bonora gli si approccia per una breve intervista.

Petrullo ci racconta di avere circa una ventina di big blind e di essere praticamente in modalità push or fold: o rilancia all-in pre-flop oppure folda direttamente le carte. Sì, perché i bui sono arrivati a 30.000 e 60.000 (30° livello di gioco, da giocare ancora per 42 minuti), con le ante a 5.000. L'average? Due milioni e dodicimila chip. Petrullo è quindi ben lontano dalla media e gli serve un double-up almeno, se vuole ricostruirsi uno stack che sia una minaccia per i suoi avversari, o se semplicemente vuole tentare di arrivare quantomeno nella top 10.

L'intervista si chiude con uno scambio di battute, in cui Petrullo chiede al nostro Jack Bonora il risultato della Juventus: Cristian può consolarsi, perché la sua squadra del cuore ha battuto l'avversario per tre reti a zero!

Trascrizione video

30° livello di gioco, 42 minuti ancora nel livello in questione. I bui sono 30.000/60.000 ante 5.000. Rimangono 20 giocatori all'Italian Poker Open, 13° edizione, a caccia della prima moneta da 105.000 euro. Al tavolo c'è Cristian Petrullo, che sta impilando le chip che, devo dire, è sempre una cosa gradita. Ti prestano anche un paio di occhiali vedo, servono?

“Ciao. No non servono gli occhiali. Mi han portato bene prima. Però adesso c'ho la voce un po' bassa e, boh. Devo un attimino riprendermi”.

Se non servono gli occhiali quindi ci vuole il microfono, quindi siamo perfetti.

“Ok, ok.”

Come stanno andando le cose?

“Mah, siamo qui, galleggiamo, abbiamo intorno ai 20 bui”.

Perfetto. L'average, leggo 2 milioni e 12 mila. Hai fatto i conti quindi?

“Eh, ho fatto i conti. Ma non siamo messi… ci serve un double-up".

Come ti sembra questo torneo? E questo tavolo?

“Il tavolo è bello. Il torneo andrebbe rivisto nella struttura. Andrebbe rivista la struttura anche se è un torneo bellissimo. Comunque adesso siamo praticamente a push or fold”.

Che poi è una caratteristica anche del gioco, che in qualche modo deve finire eh?

“Assolutamente, assolutamente infatti. Le metteremo dentro prima o poi”.

Hai ancora 20 bui. Che insomma vuol dire che poi in realtà c'è da giocare. Adesso vuoi seguire l'azione.

“Ha capito. Lui ha approfittato del fatto che io stessi... bravo bravo...”

Non tocca a te...

“A chi tocca? Eh allora mi fai confondere...ci fa confondere il buon...”

Eh ma le interviste sono così eh. Ma m'hanno prezzolato gli altri per confonderti.

“Che ha fatto la Juve?”.

Ha vinto 3-0

“Cavolo, oh. No, aspetta che se ne vanno loro lui, praticamente”.

Allora non voglio condizionare. Adesso io vado poi tu puoi andare in all-in comodo. Fai un po' tu.

“Ok grazie”.

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