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IPO 14 Special Edition: ecco le IPO Girls!

Vi presentiamo Alice e Carolina

Uno scoppio, un cooler, una bad beat. Un giocatore che, arrabbiato, si alza dal tavolo perché ha dovuto abbandonare il sogno da 1 milione di euro di IPO 14 Special Edition. Ma poi subito un sorriso, perché ad accogliere i giocatori ci sono due veri e propri angeli. Anzi, chiamiamole le IPO Girls: stiamo parlando di Alice e Carolina, le due madrine ufficiali della 14° edizione dell'Italian Poker Open.

Carolina, tra le due, è la veterana. Non perché sia più anziana - non ci permetteremmo mai di parlare d'età! - ma perché ormai fa parte della grande famiglia dell'Italian Poker Open (come lei stessa l'ha definita) da ben sei edizioni. Carolina all'Italian Poker Open aveva pure trovato l'amore, anche se poi la sua storia si è esaurita dopo sei mesi. Ma giunta a IPO 14 ha voluto togliersi un sassolino dalle scarpe: camminare 12 ore col tacco vertiginoso è una vera tortura!

Per Alice, invece, quello di IPO 14 Special Edition è stato un vero e proprio esordio al casinò. Alice si è divertita tantissimo, anche se pure lei ha ammesso la difficoltà di lavorare per così tante ore, e magari su di un tacco 12. Ma per Italian Poker Open questo ed altro!

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Trascrizione video

Nella poker room del Casinò di Campione d'Italia, se per caso doveste vedere gli uomini seduti ai tavoli alzare lo sguardo e deglutire, non chiedetevi perché: ve lo svelo io. Stanno passando le bellissime Carolina e Alice, le madrine di IPO, per portare un po' di rosa in un universo che è di prevalenza maschile. D'altronde, che IPO sarebbe senza di loro?

Mi trovo seduta in mezzo alle madrine di IPO, Carolina e Alice. Carolina veterana di IPO.

"Sì, questa è la mia sesta edizione. Ne ho saltata una".

Ci racconti in cosa consiste il vostro lavoro, qui ad IPO?

"Sì, in pratica, facciamo accoglienza quindi prendiamo i ticket, poi quando c'è il torneo giriamo per le sale e…"

Se la prendono con voi gli eliminati?

"No, fortunatamente sono clementi. C'è un sorriso e poi va bene così. Cioè, dopo si arrabbiano dietro le quinte, però con noi fanno i bravi".

Va bene Carolina, ci puoi raccontare un episodio divertente, in tutti questi anni di IPO?

"Gioie e dolori diciamo? Perché è stata una gioia e un dolore. Mi sono fidanzata alla 10° edizione dell'IPO, però è durata sei mesi: finita poi!"

Finita male, va bene… andiamo da Alice.

"Allora, questa è la mia prima esperienza dentro a un casinò. E come mi sono trovata, insomma, un'esperienza diciamo abbastanza faticosa stare 12 ore sui tacchi, girare per le sale tra i giocatori, per arrivare infine a casa e mettere i piedi in una bacinella d'acqua calda con il sale".

Senti Alice, non ti viene la tentazione di giocare? Tu so che ti piace giocare.

"Sinceramente ho provato a giocare alle slot, e ho pure vinto con dei buoni che mi hanno regalato dei giocatori. Però sempre senza farmi venire il vizio, diciamo".

Io so che una delle due vuole fare un appello. Chi è?

"Allora, al mio capo che mi dice sempre 'fai un altro giro in sala, fai un altro giro in sala'. Allora, il mio tacco è questo!"

Diciamo anche i centimetri, sono ben 12 centimetri di tacco.

"Cioè, pietà, pietà!"

Prova per una volta a metterteli tu i tacchi!

"Mettiteli tu! Facciamo cambio".

Ecco, nonostante tutto questo, come vi trovate?

"Io mi trovo da Dio, è una famiglia. Perché alla fine la CPT è diventata tipo una famiglia. Io mi trovo benissimo, proprio non sarei stata così tanto tempo qui in tutte queste edizioni".

Alice?
"Un'esperienza fantastica, speriamo da ripetere".

Va bene. E con questo, ragazze, vi saluto: buona continuazione di IPO e… mettete i piedi a bagno!

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