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Mano da 1M con Lacchinelli

Il pro ci racconta una mano vissuta da protagonista

All'Italian Poker Open, presso la sala del nono piano del Casinò di Campione d'Italia, si possono trovare diverse tipologie di giocatori: dai professionisti agli amatori, dai semi-professionisti a chi gioca giusto per svago, a chi invece magari sta tentando di passare da un poker ricreativo a un poker 'lavorativo'. Capita dunque che al tavolo si vedano mani molto strane, come quella che ci racconta Riccardo Lacchinelli, insieme con Cristiano Ruiu, nella nuova rubrica della Hand Review.

Lacchinelli si gioca un piatto con Q-J offsuited, contro addirittura altri 5 giocatori. Questo perché dopo il rilancio di apertura di Salvatore Erittu, ben cinque player decidono di fare call. Al flop, T-A-8, tutti i giocatori fanno check, compreso l'original raiser, tranne un signore di 60 anni che fino a lì stava giocando in maniera piuttosto bizzarra: questo signore spara una puntata pari a una volta e mezza il piatto.

Tutti decidono di foldare, tranne Alessandro Minasi che opta per un call, anche se in testa - come rivelato a Lacchinelli - aveva il check-raise. Al turn, un 2, il tale punta ancora forte (15.000) e Minasi decide di andare all-in, venendo chiamato. Al river, un 9 (che avrebbe fatto chiudere scala a Lacchinelli!), la situazione non cambia più ed Alessandro Minasi è eliminato.

Riccardo ha commentato la mano, difendendo in parte l'operato di Minasi, che evidentemente si sentiva buono con l'asso, conoscendo le abitudini di gioco dell'avversario, e in parte criticandolo: Lacchinelli ha infatti affermato come con A-Q probabilmente lui avrebbe controrilanciato pre-flop, per scremare un po' il field.

 

Trascrizione video

Benvenuti al primo appuntamento con la nostra rubrica della Handing Review, un esclusiva per l'IPO da 1 milione. E allora presentiamo la nostra Million Hand, la mano da 1 milione di questo Day 1A dell'IPO 14. La commentiamo insieme a Riccardo Lacchinelli, buonasera Riccardo.

"Buonasera a tutti… vamos!"

Tra l'altro Lacchinelli era coinvolto nella mano, tavolo 13, mano che costa la presenza qui all'IPO 14 ad Alessandro Minasi, quindi uno dei big. Andiamo a vedere la mano, nella quale ha giocato anche Riccardo con jack e donna, esatto.

"Queste sono le mie, jack e donna off".

Jack e donna off, e gli altri?

"Allora, be', c'è… apre da middle Salvatore Erittu, che è diciamo un regular del circuito: 625 sui bui 150/300. Sono entrate le ante, però si apre abbastanza light al nostro tavolo. Io mi appoggio con jack-donna, Ale Minasi da cutoff si appoggia anche lui e il bottone, che non ha certo problemi a mettere le fiches, si appoggia".

Un giocatore inesperto il bottone?

"È un signore sui 60 anni che è andato ai resti alla quinta mano, perché pensava fosse un re-buy… e con questo non voglio aggiungere altro, però diciamo molto esagerato nelle size e non, secondo me, con moltissima esperienza live".

Quindi cinque nel piatto, giusto?

"Sei, perché poi callano anche i due bui. Quindi è un colpo a sei, io sono contento del mio jack e donna e il flop tra l'altro è un flop molto interessante, adesso andiamo a commentarlo".

Allora, andiamo a vedere il flop con l'aiuto del nostro dealer. Lo ricostruiamo, ecco qua: 10 di picche, asso di fiori, 8 di fiori. Cosa accade a questo punto, Riccardo?

"Perfetto, allora, due cose: il mio punto di vista è che per me è un bel flop, c'ho il redraw a fiori della donna e soprattutto quello che in gergo si chiama double-belly, io faccio scala col 9 e faccio scala col K. In tutti e due i casi devo avere proprio jack e donna per poterlo fare, quindi una mano anche abbastanza nascosta. Vedo il flop e sono contento, tra l'altro sono anche in mezzo al mare: mi aspetto che punti l'original raiser, probabilmente mi appoggerò e vedo un attimo cosa succede. Invece checkano i bui, che probabilmente hanno missato, non hanno preso niente al flop, e checka anche l'original raiser. Io a quel punto qui, siamo in 6 nel colpo, non ci credo che nessuno ha preso l'asso, e infatti poi dopo le carte mi daranno ragione, e checko anch'io. Ale, che ha preso… si è nascosto pre-flop con asso-donna, una situazione che non è che mi fa impazzire, però ci può stare, stava giocando molto conservativo cercando di non prendersi troppi rischi, quindi in questo senso era coerente con il resto delle cose che aveva fatto in queste tre orette…"

Poi vediamo gli eventuali errori di Minasi, me li commenterai.

"Sì, no, ma figurati poi se sono io quello che dice gli errori. Però diciamo che in questo caso, in sei, tu hai preso l'asso normalmente punti, se sei il quinto a parlare. Lui tra l'altro, a posteriori, mi aveva detto che ha checkato per far mettere a bottone e poi andargli sopra. Quindi lui checka, il bottone mette 6.000, che è più di quello che c'è nel pot, cioè tipo ha fatto una volta e mezzo il pot. Passano i primi tre, arriva a me la situazione, io ho 40.000 in questo momento, ho due scelte: o veramente metto 6.000 sapendo che dopo ne arriveranno altre 15 come aveva già fatto in altre situazioni, o le metto tutte o dico pazienza anche se sono tante le carte che mi possono uscire. Perché a questo punto qui non ho più gestione di stack, praticamente so che devo metterle tutte no? E quindi decido di passare, a malincuore: io difficilmente passo queste situazioni qua, però non m'aspettavo mai che avrebbe fatto 6.000 lui, piuttosto se no era meglio che uscissi io con 1.500, perché ci sarebbe stato call call e diventava tutta un'altra mano questa qua. Niente, passo io…"

Minasi?

"Minasi ci pensa il giusto, ma neanche troppo, e fa call. Un call a 6.000, a quel punto lì, è un call fortissimo no? E quindi lui abbandona il piano iniziale, che era quello di check-raisare, perché con la puntata che ha fatto è come se fosse un check-raise, 6.000 è già tantissimo no?, ma soprattutto lui pensa di essere buono, e quindi aspetta che le mettano gli altri. Non è che ha fatto un errore nella valutazione, perché in questo momento qui Alessandro Minasi è nettamente davanti al sciur Brambilla chiamiamolo".

E poi cosa accade al turn, in questo momento quindi Minasi è in vantaggio, perché ha asso-due contro asso-donna, naturalmente noi vediamo le carte scoperte, ma a quel punto non si stavano vedendo. Andiamo con il turn.

"Un due grande come la sala del nono piano del Casinò di Campione. A questo punto Alessandro non è più davanti, quindi lui checka. La puntata al turn è 15.000, quindi si avvera un po' quello che avevo detto io, no? Io qua non avevo preso niente, avrei passato poi su 15.000, perché poi ovviamente non avevo spazio per giocare con lo stack che avevo su una puntata così forte no? Alessandro Pensa ancora di essere buono e gliele manda tutte, che tutte sono 33.000, quindi sapendo che lui probabilmente lo chiamerà, ma pensando ancora di essere buono. Quindi fondamentalmente lui non l'ha letta male, anche se a me non piace la gestione che è stata fatta né pre-flop né post-flop, la sfortuna ha voluto che prende il 2 quindi a questo punto qua è dietro un treno. Anche se non è un colpo chiuso Cristiano, perché abbiamo gli 8 buoni, i 10 buoni, le donne buone. Quindi il colpo è ancora tutt'altro che da chiudere, però decide di mandargliele tutte. Il signore gira le carte prima di dire call, ma intendendo il call, il floorman glielo da buono. Al river esce, purtroppo, la peggiore per me…"

Vediamolo

"Il 9 con cui facevo scala, e li stackavo tutti e due ammesso di arrivare fino a qui, e Alessandro Minasi è fuori. Diciamo che se… i colpi in sé son già colpi anomali per definizione, perché poi comunque… però dico, se viene giocata qua dentro, da tutti gli altri tavoli, questa mano secondo me è impossibile trovare questa azione qua".

Secondo te perché Minasi ha giocato così, e tu invece come avresti giocato la mano dall'inizio?

"No io, con già due persone dentro così, con asso donna vado sopra: vedo un attimo che cosa succede, quindi scremo un po' il field. Però questo, voglio dire, non lo considero necessariamente un errore, sono interpretazioni che puoi dare al gioco in qualche momento. Lui non vuole rischiare le sue chips inutilmente, dice metto 600 in cinque non prendo il flop ed esco e tutto… è chiaro che poi in 6 il colpo si complica. Tra l'altro se tribettava il signore qua può mettere anche con A-2, quindi non è che lo escludiamo a priori, potrebbe anche essere benissimo che si appoggia lo stesso. Però diciamo questa è la prima, diciamo, considerazione marchiana che mi viene da fare, perché asso-donna è un punto forte, e s'è dovuto giocare asso-donna in 6. Il secondo, è strano la conduzione, perché comunque se decidi di fare check-raise lo devi fare a prescindere, se ti senti buono, poi dopo lui ha deciso di non farlo. Però e se questo checka dietro? Dai carta gratis, sei in 6, io a quel punto lì poi una me la pago al river, quindi il 9 lo prendo io, cioè mi sembra molto ad alto rischio. Fermo restando che, ripeto, nel suo ragionamento lui al flop aveva ragione, perché è buono: quindi quando questo mette 6.000, un miliardo, e lui lo calla, è ancora bello come il sole, quindi non so se poi se fosse uscito prima il 9, magari lui checkava ancora, questo faceva 15.000, facevan resti e poi cacciava un urlone al river perché gli prendeva il 2 al river. Però dico, non è una mano insensata, è una mano giocata in maniera molto diversa da quello che mi sarei aspettato, capito? Detto questo, poi, è anche vero che lui era buono, ma spesso non lo sei, quindi diciamo che se tu qua passi, hai perso 6.000 e tutto il resto, c'hai ancora uno stack dietro di 33.000 che non è che è finito l'IPO: stiamo giocando a livelli da 150/300 quindi hai 100 bui, 110".

Certo non è facile buttare asso-donna con quel board lì.

"Esatto, non è facile, ma il problema non è tanto il board, ma è l'avversario. Questo è un avversario che, come ha detto Alessandro, gioca un po' a caso, certe dinamiche non le sa, quindi ti puoi aspettare tutto. Può essere che ha un asso marcio, e infatti ce l'aveva, può essere che invece è meglio lui, ma non hai la certezza. Cioè, son sicuro che se, con queste size che io non avrei mai fatto così, se Ale è nel colpo con me, magari passa turn, perché mi accredita di un certo tipo di valutazioni sulla mano, che so fare, che quindi gli dicono 'non sono buono'. Sull'altro vale tutto, e questo è anche il bello di giocare l'IPO, in cui diciamo certe scelte sono difficili proprio perché ti puoi trovare quello che sta facendo cose un po' a caso e quello che invece ti sta intrappolando, piuttosto che sta facendo il suo gioco con la sua linea giusta e tu sei

sotto un treno, no?"

E allora, è andata male a Minasi, gli facciamo comunque un in bocca al lupo, magari si riscriverà nei prossimi giorni. Grazie a Riccardo Lacchinelli per questo primo appuntamento con la Handing Review, naturalmente ci rivediamo domani, il Day 1B, con un'altra mano da analizzare, la mano da un milione. Grazie Riccardo.

"Ciao a tutti, vamos!"

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