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Hand Review con Cortellazzi

Una mano giocata da Andrea al day 2

Cristiano Ruiu sfrutta una delle pause del torneo durante il day 3 per analizzare con Andrea Cortellazzi una mano del torneo. La mano prescelta, in modo forse un po’ inusuale, è del giorno precedente, il day 2 e Andrea Cortellazzi stesso vi è stato coinvolto. La mano si è svolta durante il livello 1500/3000.

Inizialmente partecipano in questa mano in 4: piccolo e grande buio, un giocatore UTG e UTG +1 che è Andrea Carini. Cortellazzi è il grande buio, BB. In fase pre flop questo quanto fanno i players al tavolo: il giocatore UTG apre 6700. UTG + 1 calla e BB completa aggiungendo 3700. Il Piccolo Buio folda, quindi si rimane in 3. Il BB, Cortellazzi, ha Q-9.

Cortellazzi che intendeva squizzare la mano è stupito dal call di Carini anche perchè gli avversari hanno uno stack molto inferiore. Questo gli fa pensare che Carini abbia una mano di medio valore e non immaginava la coppia A-A che Carini ha in mano. Si va al flop che mostra 5-3-4. Cortellazzi open-pusha e va all-in pensando che l’avversario abbia al massimo 10-10. Il giocatore UTG folda e rimangono in 2.

Turn e river mostrano rispettivamente Q-Q e Cortellazzi vince la mano con un tris di donne che scoppia il a-A di Carini. Senza dubbio molta fortuna soprattutto che non aveva valutato la possibilità che Carini avesse top pair iniziali. Questo perchè Cortellazzi avrebbe agito in modo diverso con carte A-A in questa mano.

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Trascrizione video

Benvenuti al nuovo appuntamento con la nostra rubrica della hand review, Day 3 dell’IPO della sedicesima edizione, una rubrica un po’ particolare quest’oggi perché analizziamo una delle mani più importanti del Day 2 e anche una delle mani più discusse che ha visto protagonista proprio Andrea Cortellazzi. Buongiorno Andrea.

“Buongiorno a tutti.”

Andrea che è ancora dentro al Day 3, ora che sono rimasti in 41 left alla prima pausa di giornata ed è abbondantemente i n the money. Quindi gli facciamo un in bocca al lupo per il prosieguo del suo IPO. Allora raccontaci come è andata questa mano. Siamo a livelli 1500/3000, piccolo e grande buio, c’è un’apertura del giocatore in posizione di Under the Gun a 6700. Tu stai giocando di grande buio, arriva il call dell’UTG + 1, folda il piccolo buio e tu completi di grande buio con Q9, aggiungendo 3700. E’ corretto, diciamo una giocata standard?

“Allora, mi stupisce il call da UTG +1 di Carini, volevo già squeezare la mia mano, in caso avessi avuto una coppietta oppure un Ax, perché  ho uno stack di 110K mentre gli avversari più o meno hanno tutti e due 40K. Scelgo di completare da grande buio perché so che se faccio raise sono sicuro che Carini chiama, quindi mi guardo il flop.”

Quindi avevi già attribuito una mano importante per chiamare da UTG + 1 oppure non ti eri fatto un’idea precisa della mano?

“Penso che ha una mano di medio valore, ma non immaginavo due Assi.”

Possiamo andare a vedere il flop sul quale arrivano tre giocatori, appunto Andrea, omino e Carini. Ringraziamo intanto Mara Curci per la collaborazione. Il flop è 5 3 4, tu ovviamente sei il primo a parlare, come hai detto gli altri giocano più o meno con 16 o 17x o addirittura meno. Tu decidi di open pushare e metti tutto il tuo stack. Lo metti perché sei convinto che non ti chiami nessuno dei due?

“Lo metto perché penso che questo è un flop con cui il grande buio completi molte volte con carte mediocri, inoltre prima di fare il call da grande buio ho pensato un bel minutino quindi penso che i miei due avversari possano attribuirmi due carte basse. E nel caso io ho una doppia o una scala floppata faccio la stessa mossa in quanto i due cuori mi fanno paura.”

Non hai temuto che qualcuno dei due ti potesse chiamare con overpair?

“Overpair non la attribuisco, il massimo che attribuisco al mio avversario è TT e comunque non è costretto a giocarsi il colpo perché, ad esempio, se ho anche solo 5 e 6 ho comunque un buon 40% di vincere il colpo.”

Diciamo che fino a questo punto, poi vedremo come è andata la mano, la rigiocheresti considerando anche gli stack nel modo in cui hai fatto?

“Considerando gli stack si, se avessi avuto uno stack pari ai miei avversari non avrei mai fatto questo tipo di giocata. Comunque se io avessi perso il piatto, il mio stack si sarebbe abbassato a 70K.”

A questo punto tu openpushi, l’original raiser decide di passare come avevi previsto, quindi aveva una mano marginale, chiama invece Carini con AA. Andiamo a vedere quello che accade al Turn, cade una Q, quindi diciamo che tu al flop eri veramente morto, invece con la donna vedi qualche possibilità di resuscitare. Poi al river cade un’altra Q e scoppi gli Assi con il tris runner runner. Ovviamente hai detto che non gli fai mai gli assi, anche se ha limpato UTG + 1.

“Secondo me ha sbagliato a limpare gli Assi da UTG + 1, questo mi ha portato a non attribuire la vera mano che non aveva il mio avversario.”

Diciamo che tu con lo stack che aveva Carini e la possibilità di massimizzare gli Assi ritieni sbagliato il limp, oppure nel caso fossi stato tu al posto di Carini avresti potuto fare la stessa giocata?

“Allora siccome UTG raise almeno 2x è facile che entra sia il piccolo che il grande buio a completare, quindi non è il massimo giocare due assi in uno spot in quattro giocatori. Io nei suoi panni non avrei mai limpato, sarei andato sopra, penso addirittura All In per mascherare la mia mano.”

Perfetto grazie ad Andrea Cortellazzi, ci vediamo con il prossimo appuntamento con la Hand Review e naturalmente buon torneo, grazie

“Grazie a tutti!”

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