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Hand review con Luca Stevanato

IPO 17 day 1B: Luca Stevanato analizza una mano

Un ospite abituale per questa hand review della prima pausa del day 1B: Luca Stevanato torna per commentare una mano che lui stesso ha giocato. Al tavolo con Cristiano Ruiu spiega la strategia di gioco che ha applicato giocando questa mano che già premettiamo non ha vinto.

Stevanato da UTG riceve 6-4 di cuori e decide di aprire a 450. Un’azione osata data la mano, ma come dice Stevanato stesso, ama giocare più mani possibili; in questa comunque almeno c’era un’inizio di possibilità di colore. Stevanato ama giocare quanti più colpi possibili e ama anche dominare la situazione. Dopo la fase pre flop rimangono in 3. Il flop mostra 4-1-3. Non è il migliore per Stevanato ma comunque può svilupparsi e Luca spiega la sua strategia con cui continua il gioco.

Il turn mostra 8 di cuori e si apre anche un progetto di draw di colore. Stevanato aggiunge 2600 al piatto e il middle position calla. Cosa può avere in mano il middle position?

Il river mostra un 8. Stevanato punta altri 7600 e l’avversario chiama con K-K e vince il colpo. Stevanato ammette di aver fatto un errore che ha fatto basandosi sui tell dell’avversario che gli sembrava estremamente agitato. Un avversario che Luca incontra per la prima volta e del quale quindi non conosceva per niente il modo di giocare. Un bluff che voleva mettere pressione ma che non gli è riuscito.

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Trascrizione video

Un saluto a tutti e benvenuti al nuovo appuntamento con la Hand review, prima pausa di questo Day 1B dell’Italian Poker Open, diciassettesima edizione. Parliamo di una mano giocata in uno dei primi livelli con un nostro ospite ormai abituale, Luca Stevanato: benvenuto Luca

“Buona sera a tutti.”

La particolarità di questa mano e che l’hai giocata tu in prima persona proprio al livello 50/100 di questo IPO diciassettesima edizione, tu sei in posizione di Under the Gun e decidi di aprire a 250. Possiamo far vedere subito le carte che hai, non ti vergogni? Ecco spiegami intanto la ratio di questa tua azione. Con 6 e 4 di cuori da UTG decidi di aprire.

“Beh sono di colore (ride). A parte gli scherzi, solitamente mi piace giocare molti piatti raisati da me e cerco sempre di pot controllare post flop senza andare a cercarmi grossi casini. Mi piace giocare più colpi possibili e se posso cerco di entrare nel colpo raisando.”

Però ti volevo chiedere la ragione dell’apertura a 250 che in pratica è un mini raise. Diciamo che è fatto per selezionare un minimo la mano? Ovviamente vuoi che entrino più giocatori possibili?                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

“No sinceramente non voglio che entrino più giocatori possibili, solo che in questo field del primo livello fare 250 o fare 600 non cambia nulla e se vogliono giocare con qualsiasi mano con la quale ritengano opportuno giocare, fare 250 o 600 non cambia assolutamente nulla. D’altro canto è ovvio che devi tenere sempre una linea perché è inutile che apri a 600 quando ti arrivano gli Assi. Quello è il raise standard, solitamente apro sempre per due e mezzo e con l’entrata delle ante un po’ di più.”

Perfetto: dopo di te l’UTG + 2 Mikica Mitrovic, decide di rilanciare a 700, ovviamente tu sai le carte che ha, noi le faremo vedere soltanto alla fine della mano, flatta il giocatore dopo di lui da Middle Position, passano sSmall e Big Blind (quindi eliminiamo le carte), tu completi e a questo punto rimanete in tre nella mano. Diciamo che per il momento lo svolgimento della mano è come lo volevi tu?

“Certo si, sono molto felice anche del call dal MP, mi dà tutte le odds per giocare, penso sicuramente di saper gestire la situazione molte volte e quindi sono contento di giocarmi questo colpo e vedermi il flop.”

Vediamo allora se ti fa felice il Flop sempre con l’aiuto del nostro dealer d’eccezione Daniele. Siamo in una posizione particolare perché siamo sul palco della sala del nono piano, alle nostre spalle come vedete c’è la prima pausa. La realtà è che non c’erano più tavoli, sono tutti pieni per l’IPO, quindi abbiamo dovuto adattarci in questo banco, ma in ogni caso è meglio così perché la sala è davvero piena. Torniamo alla nostra mano, il flop credo che sia quello migliore possibile ed immaginabile per te...

“Diciamo che non è proprio il migliore, speriamo di vedere qual cosina di meglio, ma non ci lamentiamo. So per certo che non sono buono ma sono contento perché non devo abbandonare il colpo e mi va bene giocarmelo in una struttura deep come quella dell’IPO con tanti bui all’inizio.”

Checki, betta Mitrovic 1500, chiama il giocatore da MP e chiami anche tu. La ragione di questa tua giocata con questo check e poi con questo call?

“Sostanzialmente Mitrovic è l’unico giocatore di cui ho info perché ci ho giocato già in altri tornei, so che ama di aggrare un po’ in early stage, c-betta praticamente tutti i flop con qualsiasi mano che sia 3-way o 4-way e non gliene frega assolutamente nulla. Quindi non ho problemi tanto per la sua c-bet perché so che arriverà e il mio check è anche fatto per quello. Il call da MP, invece, è fatto da un ragazzo giovane su cui non ho info e molto spesso su questo spot ha pair, può avere anche draw, però sostanzialmente dopo aver cold-callato al flop, il suo range va dai sette in su. In ogni caso decido di giocare perché posso vincere a partire dal turn anche con qualche draw aperta, anche senza chiudere il mio progetto. D’altro canto si può aprire il mio progetto, chiudere uno scary, e per questo gioco sempre.”

Vediamo al turn allora che cosa accade, c’è un 8 a cuori e come avevi preventivato si apre un altro progetto perché si accende la possibilità di avere draw di colore. Da parte tua hai deciso di leadare 2600. Che cosa accade? Mitrovic passa e c’è il call del giocatore da Middle Position che a questo punto conferma le tue informazioni. Che tipo di mano gli fai?

“Beh conferma quello che stavo dicendo. In questo caso ha sempre pair, può essersi aperta anche per lui qualche combo draw ma sono poche. Purtroppo nel live ci sono anche dei tell, era troppo agitato, già sulla mia bet al turn quando ho leadato non vedevo l’ora che si aprisse un flush draw per mettergli pressione. So che Mitrovic sta givuppando e data la sua percentuale di c-bet al 100%, molte volte folderà e quindi voglio mettere pressione a lui. 88 può essere il suo range e spesso mi aspetto un raise sul turn viste le infinite draw che ci sono. In altre parole quando mi gioca dà conferma alla mia teoria cioè che ha 66, 77, 99, TT, JJ e QQ e non mi aspettavo di vedere qualcosa in più.”

Vediamo il river. Tu naturalmente speri che arrivi un 5 o un cuori e invece cade un 8. A questo punto tu punti ancora 7600 e lui ti chiama. Facciamo vedere immediatamente con cosa ti ha chiamato, con i Kappa e quindi vince il colpo. Perché hai deciso di puntare al river nonostante si sia doppiato il board e nonostante a quel punto paghi qualsiasi pair?

“La ragione è legata a dei tell che lasciava; era veramente troppo agitato. Generalmente questo colpo al river lo abbandonerei sempre, è un errore grossolano bettare, in testa mia lo so e infatti prima di bettare ho tankato circa 20 secondi, ma non ce l’ho fatta a givuppare: è un grosso errore e me ne rendo conto. Speravo in cuor mio, visto che era la quarta mano di giornata, di mettere un po’ di pressione all’avversario. Quello di giocare queste mani senza avere info è l’errore più grosso che si possa fare, io non so cosa ha in testa, come gioca, magari ha 55, non gliene frega niente e fa call. So benissimo che in questo spot non sto reppando niente perché avere 55 o KK per lui non cambia niente. So che ha pair e in cuor mio volevo mettere soltanto della pressione senza giocarmi un terzo dello stack, sperando che avesse missato. Magari punto tanto sul fatto che mi conoscono e pensano che non blufferei mai alla terza mano su questo board bruttino in cui dimostro quella poca roba come le scale, 22, 33, 44, un 8 con flush draw preso al turn o un A8 di fiori.”

In ogni caso ti fa molto onore il fatto di aver ammesso l’errore e di aver ricostruito il tuo stack. Ti faccio l’ultimissima domanda, poi ti faccio scappare perché sta ricominciando il torneo. Se tu checki e lui ti fa una puntata analoga alla tua tu non chiami mai?

“No, io sto bluffando al river, ho solo speranza che lui foldi. In testa mia pensavo che lui avesse un range dai 77 ai JJ perché ha cold-callato sul preflop. E’ quello il range che gli avevo assegnato. Non callarei mai, neanche con TT.”

Grazie Luca, ti lascio andare a proseguire il torneo, magari ci vediamo nei prossimi giorni per un’altra hand review ai livelli più alti…

“Ma se mi date 100.000 chips in regalo magari si.”

Grazie Luca, ancora una volta buon IPO!

“Grazie Mille a voi!”

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