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IPO 8 day 1 A: c’è anche tanto amore!

IPO 8 day 1 A: c’è anche tanto amore!

La storia d’amore di Marina e Matteo all’Italian Poker Open

E chi l'ha detto che il poker è solo una questione di freddezza e calcolo matematico? Certo, per vincere ci vuole calma e sangue freddo, ma chi vive il poker sportivo con passione ha un cuore che pulsa, e che pulsa forte. Come quello di Marina e Matteo, entrambi protagonisti all'Italian Poker Open 8, seppure non da giocatori: lei è una delle migliori floorman in circolazione, lui uno stimatissimo blogger. E tra loro c'è una bellissima storia d'amore che Jack Bonora ci ha raccontato in esclusiva.

Marina e Matteo si sono conosciuti in un circolo, si sono frequentati, si sono innamorati, hanno convissuto per un anno e ora si sono sposati. La cerimonia si è tenuta al sole di Lido di Jesolo, in mezzo ad amici e parenti, tra i quali anche il nostro buon Jack.

"Una sera, per scherzo, Marina era in pausa e io le ho poggiato una mano sul ventre. In quel momento è cominciato tutto", rivela Matteo.

"Non mi sono innamorato subito, anche se Matteo mi ha colpita appena l'ho conosciuto", rivela Marina. "Mi ha corteggiato in tutti i modi, con la sua dolcezza. E mi ha chiesto tante volte di sposarlo, la più bella a lume di candela durante una cena a base di pesce e vino".

"Sì, le avevo promesso più volte di sposarla", continua Matteo. "Poi abbiamo dovuto rimandare, ma finalmente è mia moglie. La amo tantissimo. Sono anche geloso, perché nel poker ci sono tanti uomini, che spesso la guardano. Ma questo è un problema mio". Tanti auguri Marina e Matteo, come dice bene Jack Bonora: due cuori e un… casinò!

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Trascrizione video

Addio sale fumose, addio whiskacci spietati, addio carte rovina-famiglie. Il nuovo millennio ci regala il poker sportivo, un gioco capace di aggregare, e addirittura di fare innamorare. Non solo del gioco stesso, ma di chi lo frequenta. In qualsiasi ruolo. Matteo, storico blogger, e Marina, impeccabile floorman, hanno coronato il loro sogno d'amore. Al Lido di Jesolo, baciati dal sole e attorniati dagli amici.

"È un'emozione anche per me essere qua. Vedo già Matteo in lacrime e lo capisco, perché corona assolutamente un sogno: quello di sposare la donna che ama. E vedo anche lei in lacrime, e la capisco, perché deve sposare Matteo".

"Matteo l'ho conosciuto a un circolo. Io facevo la dealer e lui era un giocatore".

"E una sera, così per scherzo, per gioco, lei era in pausa eccetera, io le ho appoggiato una mano sul ventre. Non l'avessi mai fatto! Ho sentito il calore, è stata una cosa reciproca e da lì è nata la nostra storia".

"Mi ha colpito, sicuramente mi ha colpito. Mi ha colpito tanto la prima volta che l'ho visto. Non mi sono innamorata immediatamente".

"L'avevo corrotta, diciamo, già con la promessa di sposarla a suo tempo. Poi avevamo rimandato e insomma, adesso era un anno che convivevamo, per cui era giusto concretizzare l'amore in questo modo".

"Mi ha corteggiato in tutte le maniere, perché… con la sua dolcezza soprattutto. Sicuramente con la sua dolcezza".

"Questo è un lavoro in cui possiamo comunque vederci, dormire assieme. Dormire tra le braccia di mia moglie è fantastico, o abbracciandola meglio ancora, perché se non si è capito la stra-amo. C'è un piccolo problema, che l'ambiente del poker è un ambiente in cui ci sono tanti, tanti uomini, mia moglie è una bella donna e vedere sempre gli occhi su di lei ogni tanto mi pesa. Ma per questo è un problema mio".

"Mi ha chiesto di sposarlo in svariati modi. Però il più bello è stato in una cena tete-a-tete a lume di candela, col pesce e il vino".

Mille auguri Marina, mille auguri Matteo. Due cuori e una capanna. Pardon: due cuori e un casinò.

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