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IPO 8, lo scoppio della bolla

Eliminato il 106° classificato, tutti gli altri a premio

Uno dei momenti più esaltanti e allo stesso tempo drammatici di un torneo di poker è lo scoppio della bolla. E naturalmente l'Italian Poker Open non fa difetto. Investire 550 franchi svizzeri e coltivare il sogno di vincerne più di 100.000, assieme a più di 1.000 altre persone, è una sensazione che solo chi la prova è in grado di descrivere. Fino a quel fatidico momento dove tutto sembra fermarsi…

Rimasti in 106, a premio in 105. IPO 8 arriva al primo punto di svolta, quello che segnerà la zona in the money. Nella sala la tensione è palpabile, perché questo sarà un istante memorabile per 105 giocatori, e amaro per quel giocatore che sarà il protagonista dello scoppio della bolla.

Che, come ben sappiamo, una volta esplosa porta con sé un carico di applausi, pacche sulle spalle, persino abbracci. È il momento in cui la tensione si scioglie, in cui chi possiede ancora almeno una chip sa che non tornerà a casa a mani vuote, ma che i suoi sforzi saranno sicuramente ripagati. Ma è solo un istante, perché poi comincia praticamente un altro torneo.

Comincia la caccia al tavolo finale, ai piazzamenti che contano, alla vittoria che vale più di 100.000 franchi svizzeri. E ben presto la bolla è solo un ricordo: bello per tanti. Ma non per tutti.

Trascrizione video

Immaginate di spendere 550 franchi svizzeri per un torneo di poker, con il sogno di vincerne oltre 100.000, di trovarvi di fronte altre 1.000 persone che hanno il vostro stesso sogno e di vederle, ora dopo ora, lasciare la sala.

Fino a quando siete rimasti in 106, e 105 vanno a premio, ma soprattutto continuano a sognare.

Quel momento è l'essenza del poker: è lo scoppio della bolla.

Questo torneo è entrato nella storia di questo gioco, e questo istante, che resterà scolpito nella memoria di 105 persone che hanno gioito, e di una che ha sofferto, ve lo regaliamo.

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