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IPO 9, presentazione del day 1A

Partita ufficialmente la nona edizione del torneo

E sono nove. Per la nona volta il Casinò di Campione d'Italia è la location che ospita l'Italian Poker Open, il torneo dei record. L'organizzazione di Andrea Bettelli presenta dunque il Main Event di IPO 9, un torneo che con soli 550 franchi svizzeri di buy-in dà la possibilità di vincere una prima moneta che con ogni probabilità supererà i 100.000 franchi svizzeri.

Al Day 1A di IPO 9 si sono iscritti quasi 600 giocatori. Un torneo, l'Italian Poker Open, che non pare conoscere crisi. D'altra parte qui si respira ancora l'atmosfera di quel poker che sembra ormai perso: un gioco che è un'occasione per stare insieme, dove tutti possono partecipare e tentare di vincere, ma nessuno torna a casa con le tasche vuote.

D'altra parte non sono molti - per non dire nessuno - i tornei in Italia che permettono di sfidare un così alto numero di giocatori e poter concorrere, a un prezzo bassissimo, a un montepremi stellare. All'IPO 9 ci sono tutti: dai giocatori professionisti agli amatori, dai grinder dei tornei ai giocatori occasionali. Buona fortuna a tutti i partecipanti e che vinca il migliore… o il più fortunato: l'importante, alla fine, è soltanto divertirsi e stare in compagnia.

Trascrizione video

Altro che la nona di Beethoven: questa è la nona di Bettelli. Andrea Bet regala al mondo del poker, con il suo IPO, una musica che hanno ascoltato oltre 1.000 rounders nell'edizione precedente e che quasi 600 stanno assaporando nel Day 1A, quest'oggi, al Casinò di Campione d'Italia, la casa dell'Italian Poker Open.

Un torneo per molti, ma non per tutti, perché non basta giocare a Texas Hold'em: bisogna saperci giocare. Infatti sono tanti i players di livello che vogliono provare l'ebbrezza di un evento che con appena 550 franchi svizzeri ne può regalare oltre 100.000. Sanno bene che quando si hanno 1000 avversari tutto può accedere. Ma a conti fatti gli converrebbe di più spendere 5000 euro per giocare contro 300 professionisti? Forse è meglio sfidare buoni giocatori di poker che lunedì tornano serenamente in ufficio, per raccontare un coin flip che faceva tremare le vene.

Il bello è che l'IPO fa ancora respirare il profumo pioneristico di questo gioco, dei tempi in cui lo si viveva come un fenomeno di aggregazione assolutamente impagabile. La verità è che all'IPO nessuno si rovina: uno vince tanto, tutti si divertono.

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